Mahmood a favore della legge Zan contro omofobia: “La violenza uccide libertà di ciascuno di essere se stesso”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 1 Aprile 2021 17:41 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2021 17:47
mahmood storia instagram

Mahmood a favore della legge Zan contro omofobia: “La violenza uccide libertà di ciascuno di essere se stesso”

Anche Mahmood si schera a favore della legge contro l’omofobia bloccata al Senato dalla Lega. Queste, su Instagram, le parole del vincitore di Sanremo 2019: “È di fondamentale importanza approvare la legge Zan. Ho sempre pensato che episodi di discriminazione basati sul sesso, sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale debbano essere condannati”.

Mi è capitato più volte di assistere impotente a scene di questo tipo, soprattutto durante la mia adolescenza. A volte, forse per paura o debolezza, mi sono trovato inerme davanti a situazioni che per me erano e sono una violenza”.

Violenza che uccide la libertà di ciascuno di essere se stesso. Ora ho 28 anni e sento di avere, come tutti, la responsabilità di sostenere questo disegno di legge”.

Mahmood a favore della legge contro l’omofobia. Prima di lui Elodie, Fedez e Levante

Mahmood ha preso posizione dopo i colleghi Elodie, Fedez e Levante i quali, oltre a sottolineare l’urgenza dell’approvazione della legge avevano apertamente protestato contro la Lega e il senatore Pillon a capo  dell’opposizione leghista.

Fedez si è rivolto a Pillon in qualità di padre: “Il senatore Pillon dice che il ddl Zan non è una priorità. Ma se lei ha basato la sua intera carriera politica trattando solo ed esclusivamente questi temi“.

“Le dico una cosa da padre, signor Pillon. Ho un figlio di tre anni che gioca con le bambole”.

“Questa cosa non desta alcun tipo di turbamento in me, e non desterebbe alcun tipo di turbamento in me nemmeno se un giorno dovesse avvertire l’esigenza di truccarsi, di mettersi il rossetto, di mettersi lo smalto o una gonna, perché mio figlio ha il diritto di esprimersi come meglio crede”.

Elodie: “Indegni i parlamentari che hanno rinviato la discussione della legge”

Elodie ha definito “indegni” i parlamentari che ha rinviato la discussione della legge. Alla cantante ha risposto lo stesso senatore Pillon replicando che “le valutazioni su leggi ideologiche, inutili e divisive possono aspettare”.

Contro Pillon si è aggiunta poi anche la cantautrice Levante che in un tweet rivolto al senatore  ha scritto: “Non è mai tardi per iniziare un percorso di terapia che la aiuti a comprendere l’importanza dell’altro, il diritto dell’altro a essere chi vuole(liberamente) e il dovere di uno stato a tutelarne la libertà”.