Mandato esplorativo alla Casellati: cosa vuol dire, come funziona, i precedenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 aprile 2018 10:38 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 10:38
Mandato esplorativo a Maria Elisabetta Alberti Casellati: cosa vuol dire, come funziona, i precedenti

Mandato esplorativo alla Casellati: cosa vuol dire, come funziona, i precedenti (foto Ansa)

ROMA – Maria Elisabetta Alberti Casellati riceverà dal presidente della Repubblica il mandato esplorativo per vedere se ci sono le condizioni per formare un nuovo governo.

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Dato che le elezioni non hanno portato alla formazione di un’alleanza stabile in Parlamento, e dato che il primo giro di consultazioni di Mattarella non ha portato a un esito positivo, il capo dello Stato ha affidato questo compito al presidente del Senato.

L’AdnKronos spiega cosa è un mandato esplorativo:

COS’E’ IL MANDATO ESPLORATIVO – Il mandato esplorativo, una formula non prevista dalla Costituzione, viene affidato dal capo dello Stato nel caso in cui le consultazioni non abbiano dato indicazioni significative. Durante le procedure per la formazione del governo il Presidente della Repubblica può chiamare una personalità (solitamente una figura istituzionale, come i presidenti delle Camere) a verificare se esistano i presupposti ed eventualmente a dare un impulso per arrivare ad una possibile soluzione della crisi.

Solitamente si tratta di personalità super partes ma anche con una connotazione più politica rispetto a quella del Capo dello Stato, in grado quindi di avere un approccio bipartisan alle questioni, ma anche di inserire nel confronto tra le forze politiche quegli elementi che possono permettere di superare la fase di stallo.

IL PRIMO ESPLORATORE – Il primo ‘esploratore’ fu Cesare Merzagora nel 1957, durante la crisi apertasi dopo le dimissioni di Antonio Segni il 6 maggio 1957. Nel conferirgli l’incarico, il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, spiegò che come suo supplente, la Costituzione gli conferiva “il compito di accertare quali concrete possibilità esistessero di costituire un governo in grado, per la composizione e il programma, di riscuotere la fiducia delle Camere e del Paese”.

Merzagora accettò il mandato, spiegando tuttavia di considerare il suo compito limitato proprio a verificare se fosse possibile far nascere un nuovo esecutivo, rinunciando quindi ad una automatica trasformazione in incarico pieno, essendo opportuno ricorrere al presidente del Senato soltanto come estrema risorsa. Alla fine nacque un nuovo gabinetto guidato dal democristiano Adone Zoli. Dopo Marzagora la forumla del mandato esplorativo è stata utilizzata diverse volte, senza tuttavia trasformarsi mai in un mandato pieno per formare il governo.

LA PRIMA ESPLORATRICE – La prima volta di un”esploratrice’ fu quella dell’allora presidente della Camera, Nilde Iotti, chiamata a questo incarico dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga il 27 marzo del 1987. Un mandato esplorativo che però si concluse senza trovare soluzioni.

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