I giornalisti del Manifesto in piazza Montecitorio: “No ai tagli all’editoria”

Pubblicato il 14 luglio 2010 13:27 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 13:40

Norma Rangeri, direttore del Manifesto

Riunione di redazione atipica, quella che i giornalisti del Manifesto hanno fatto stamattina in piazza Montecitorio davanti al Parlamento. L’occasione era la protesta contro i tagli per l’editoria previsti nella finanziaria: “Venderemo cara la pelle” annunciano.

Alla manifestazione hanno partecipato anche vari politici, tra i quali Fausto Bertinotti, Ignazio Marino, Giovanna Melandri, Luigi De Magistris. ”Berlusconi con questi tagli vuole togliersi dai piedi una serie di giornali di destra e di sinistra – ha detto il direttore de il Manifesto, Norma Rangeri -. La stampa è l’ultima spina nel fianco del regime mediatico berlusconiano e il premier inizia a eliminarla cominciando dai piccoli, ma noi venderemo cara la pelle. Se si andrà avanti con il voto alla Finanziaria siamo pronti a salire su un tetto, questa è solo la prima tappa”, ha concluso sibillina la Rangeri.

In piazza molte delle firme più importanti del quotidiano, fra le quali Valentino Parlato, Giuliana Sgrena e Vauro. ”L’Onu sta intervenendo sul livello di informazione in Italia, per questo mi sono arruolato nei caschi blu – ha detto il vignettista satirico, parlando al megafono, sotto la tenda allestita per la protesta, con un finto casco blu in testa -. Forse mi fido più di loro che dell’opposizione”.

Poi Vauro, accennando alla vignetta di stamattina sul suo giornale in cui c’era lo slogan ‘facciamolo in piazza’, ha aggiunto: ”Intendo non solo il Manifesto ma anche l’amore per l’informazione. Questo è un quotidiano che fa l’amore con la libertà, cerchiamo di non condannarlo all’astinenza perenne”. Alla manifestazione, che si è svolta in contemporanea a quella nella piazza di circa mille dipendenti civili italiani impiegati presso le basi americane in Italia, hanno partecipato tra gli altri anche Fulvio Fammoni della Cgil, Roberto Natale, presidente della Fnsi e Corradino Mineo, direttore di Rainews.