Manovra, per il governo Berlusconi la 35esima fiducia in 2 anni

Pubblicato il 14 luglio 2010 17:59 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 18:09

Silvio Berlusconi

Con la fiducia posta sulla manovra economica, al Senato, il governo Berlusconi (il quarto) arriva a 35 fiducie nei suoi due anni di vita, e stacca di sei ‘punti’ il Berlusconi II che in 4 anni (precisamente 3 anni e 10 mesi) vi aveva fatto ricorso per 29 volte. Prima di quella che sarà votata domani a Palazzo Madama, il Parlamento aveva votato il 5 maggio alla Camera e il 19 maggio al Senato le fiducie numero 33 e 34 sul decreto incentivi.

Nel complesso, i voti di fiducia dell’attuale esecutivo sono stati, in ordine cronologico: il 25 giugno 2008 sul decreto fiscale (con le misure sull’abolizione dell’Ici per la prima casa e per la defiscalizzazione degli straordinari), il 15 luglio sul decreto sicurezza, il 21 luglio e l’1 e il 5 agosto sempre sul decreto manovra (al Senato e alla Camera), il 7 ottobre sul decreto scuola, il 22 ottobre sul decreto Alitalia, il 2 dicembre sul decreto sanità, il 7 gennaio 2009, sul decreto per l’università, il 14 gennaio alla Camera sul decreto anticrisi, il 27 gennaio al Senato sullo stesso provvedimento, due volte sul decreto milleproroghe, l’11 febbraio al Senato e il 19 febbraio alla Camera, il 2 aprile scorso sullo stesso decreto incentivi, con le norme sulle quote latte, a Montecitorio, il successivo 8 aprile, sullo stesso provvedimento al Senato, il 13 maggio, quando le norme del disegno di legge sicurezza sono state oggetto di tre votazioni, ed il 10 giugno, sul maxi emendamento al disegno di legge sulle intercettazioni.

Il 2 luglio, poi, sono state poste tre fiducie sul ddl sicurezza al Senato. Sul decreto anticrisi era stata votata la fiducia alla Camera il 24 luglio e al Senato l’1 agosto. Il 30 settembre era stata la volta del decreto correttivo delle misure anticrisi, che contiene le norme sullo scudo fiscale. Poi il 18 novembre sul decreto Ronchi, e il 16 dicembre scorso sulla legge finanziaria. Quindi l’11 febbraio 2010 sul milleproroghe al Senato, il 4 marzo alla Camera sul decreto enti locali, il 10 marzo la doppia fiducia sul ddl per il legittimo impedimento. In precedenza, il governo aveva avuto la fiducia sia alla Camera che al Senato al momento della sua formazione.

Nella XIV legislatura, il governo Berlusconi II aveva totalizzato 29 voti di fiducia in tre anni e 10 mesi, ai quali vanno aggiunte le 21 fiducie del terzo governo Berlusconi, nei suoi nove mesi e mezzo di vita.