Manovra, Bersani: “Prendono in giro per il Paese”

Pubblicato il 28 Giugno 2011 18:17 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2011 18:40

ROMA – ”Siamo alla farsa drammatica”. Se la scaglionatura della manovra in vista del pareggio di bilancio, come sembra emergere dal vertice di Palazzo Grazioli, concentrera’ il grosso sul biennio 2013-2014, ”è una presa in giro colossale per l’Italia”. Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, parlando con i cronisti a Montecitorio.

”Significa esporre l’Italia – sottolinea Bersani – a un messaggio privo di ogni credibilità. Voglio ricordare che all’impegno con l’Europa” per il pareggio di bilancio ”sono arrivati loro inseguito a una totale assenza di stimoli alla crescita e di riforme. E quindi impostando un pareggio di bilancio fatto solo di tagli”.

”Adesso evidentemente – osserva il leader del Pd – si spaventano di quello che loro stesso hanno costruito e buttano l’amaro calice su un miracoloso 2013-2014 che dovrebbe risolvere tutto. Ma dovrebbe essere un anno magico per risolvere i problemi. E’ veramente una drammatica farsa”.

”Se gli accordi sulla manovra sono questi” che emergono dalle prime anticipazioni ”la Lega può stare tranquilla. Ma gli italiani devono essere meno tranquilli, perché sono in mano a nessuno”. Così il segretario del Pd ha risposto a chi gli fa presente le prime reazioni della Lega dopo il vertice a palazzo Grazioli. Quelle della maggioranza, sottolinea Bersani, ”sono pure tecniche di sopravvivenza”.

”Vedremo le carte, ma sia chiaro che noi sconti non ne facciamo”, facendo una valutazione che parte da ”un semplice fatto: non avremmo dovuto essere a questo punto”, ha detto Bersani. ”Spiace, ma in questi tre anni abbiamo sbagliato di grosso: il fatto di avere una politica che e’ stata depressiva e che ha inibito qualsiasi minimo stimolo di crescita, ci ha portato a una insostenibilità nella prospettiva dei conti”, sottolinea Bersani.

”Ricordiamoci sempre – aggiunge – che l’Unione europea ci ha chiesto il pareggio di bilancio, che non sarebbe sinonimo di 45 miliardi di manovra, se ci fosse più crescita e se le riforme in cui cincischiamo a parole le avessero fatte per bene sul serio tre anni fa”.

”Prima hanno strappato e buttato dalla finestra la ‘spending review’ di Padoa Schioppa e ora dicono che dal 2012 ci vuole. Mi chiedo, sono persone serie? No, non sono persone serie”,  ha aggiunto Bersani. ”Siamo davanti a pure tecniche di sopravvivenza. I problemi – ha aggiunto – ci sono, ma non c’è una compagine in grado di affrontarli. Si chiude così il dibattito sulla manovra? Mettendo la polvere sotto al tappeto? Spero di no…”.