Manovra, i tanti condoni dell’era Berlusconi

Pubblicato il 5 Giugno 2010 18:03 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2010 17:49

Se il governo accoglierà la proposta di un condono edilizio sui mini-abusi avanzata da alcuni senatori del Pdl per la manovra, si tratterebbe della terza sanatoria varata da un governo Berlusconi in 16 anni.

Un condono, ma più allargato, sulle case abusive c’era stato del 1994, e una seconda sanatoria era stata poi messa in campo nel 2003.

La norma, che arriverà sotto forma di emendamento, si aggiungerebbe a una sanatoria dei cosiddetti immobili fantasma, quelli che non risultano al catasto ma che invece sono spuntati dalle fotografie fatte dagli aerei dagli ispettori dell’Agenzia del Territorio. Questo concordato riguarderebbe 2 milioni di immobili e darebbe un gettito di circa 1-1,5 miliardi di euro.

Riguardo invece al condono edilizio ‘mini’, va segnalare che la norma potrebbe trovare porte aperte dalla maggioranza in Parlamento.

Nel corso del 2010 sono stati infatti già due i tentativi di inserire un condono edilizio. Ad avanzare la proposta a fine gennaio 2010 erano stati i senatori del Pdl Carlo Sarro  e Vincenzo Nespoli con un emendamento al decreto legge ‘milleproroghe’.

La sanatoria riguardava gli abusi edilizi commessi fino al 31 marzo 2003. Secondo l’emendamento, tutti gli interessati avrebbero potuto presentare domanda anche nel caso in cui avessero già ricevuto in passato uno stop alla loro richiesta di condono. Venivano poi bloccati tutti i procedimenti sanzionatori avviati. L’emendamento era però stato fermato dalla dichiarazione di inammissibilità da parte della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama.

Gli stessi senatori avevano poi presentato a metà febbraio un disegno di legge. La norma prevedeva la riapertura dei termini del condono scaduto a fine 2004 fino al 31 dicembre 2010, e dava la possibilità di estendere la sanatoria anche alle violazioni commesse nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico e ambientale. Il ddl non è andato avanti.

Infine è di aprile lo stop alle ruspe che stavano abbattendo le case abusive in Campania. Il decreto legge approvato ha deciso, “al fine di fronteggiare la grave situazione abitativa nella regione Campania”, di sospendere fino al 30 giugno 2011 le demolizioni di immobili destinati esclusivamente a prima abitazione purché riguardanti immobili occupati da soggetti sforniti di altra abitazione e concernenti abusi realizzati entro il 31 marzo 2003. Data dell’ultimo condono edilizio.