Manovra, Conte: “Reddito di cittadinanza su base geografica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2018 14:17 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2018 16:06
Reddito di cittadinanza e manovra, Conte: c'è da lavorare

Manovra, Conte: “Reddito di cittadinanza su base geografica. Pressione fiscale? C’è da lavorare”

ROMA – Il premier Giuseppe Conte torna a parlare della manovra e in particolare del reddito di cittadinanza, che potrebbe essere modulato anche su base geografica. Il premier ribadisce che sulla pressione fiscale c’è ancora da lavorare, per questo motivo la sera del 14 ottobre è stata convocata una riunione a Palazzo Chigi in vista del Consiglio dei ministri di lunedì 1.

Il presidente del Consiglio vedrà M5s e Lega (assente Matteo Salvini perché impegnato in Trentino Alto Adige) per fare un punto in particolare sul decreto fiscale, sul quale diversi aspetti restano ancora da definire. Nella giornata di lunedì poi dovrebbe svolgersi un vertice prima della riunione del Consiglio dei ministri per chiudere l’intesa politica che consenta di approvare in Cdm, come auspica Conte, non solo il dl fiscale ma anche la manovra.

In particolare, Conte ha parlato del reddito di cittadinanza caro a M5s: “Abbiamo approfondito anche le inefficienze che si sono verificate in Germania. Stiamo pensando a come modulare le offerte di lavoro anche su base geografica. Sono tutti dettagli che serviranno a rendere più o meno efficace la riforma”.

Ma ha ribadito che non si tratta di assistenzialismo: “Il reddito di cittadinanza se realizzato male potrebbe essere inteso come sussidio assistenziale. Stiamo facendo di tutto affinché questo strumento, che potrebbe apparire come non di alta redditività, si realizzi come una iniziativa di sviluppo sociale, di riqualificazione per chi ha perso il lavoro e di qualificazione per chi non lo ha”.

E ha aggiunto: “La misura dipende da come la realizzeremo, su questo saremo giudicati. Intesa in questi termini sarà una riforma fondamentale per la crescita nel tassello riformistico che stiamo realizzando”.

Sulla pressione fiscale invece c’è ancora da lavorare: “La riforma fiscale non si fa tutta d’un tratto, ora interveniamo in misura significativa ma sulla pressione fiscale c’è da lavorare ancora perché non è ancora soddisfacente”.

Parlando della manovra fiscale, a partire dalla pace fiscale, Conte sottolinea la necessità di trovare un punto di equilibrio: “Altrimenti poi non potremmo definire e deliberare provvedimenti importanti, sia per quanto riguarda il decreto fiscale sia il disegno di legge sul bilancio. Stiamo lavorando  stasera ci sarà un pre-Consiglio con i ministri a Roma”. 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev