Manovra, Frattini contro i tagli agli ambasciatori: “Ho visto norme assurde”

Pubblicato il 20 luglio 2010 9:03 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2010 9:03

Franco Frattini

”Ho visto norme assurde”. A parlare e’ il ministro degli Esteri, Franco Frattini che in un’intervista al Corriere della Sera parla dei tagli agli ambasciatori, previsti dalla manovra economica. Le norme che il capo della Farnesina definisce assurde sono, per esempio, quella che prevede il pagamento di una promozione con quote della tredicesima, ”ipotesi spazzata via da Silvio Berlusconi” precisa Frattini.

”Oppure un sistema in base al quale un non promosso dovrebbe contribuire a finanziare la promozione del collega. Assurdità” aggiunge. Secondo Frattini è ”sbagliato colpire i corpi scelti dello Stato, la diplomazia italiana, le prefetture…”.

Quanto alla norma che prevede il pensionamento degli ambasciatori a 65 anni, il ministro esprime ”sconcerto per quanta scarsa conoscenza delle istituzioni ci fosse in chi aveva scritto quella norma”. In questo caso, per Frattini, un ruolo importante per far cancellare la misura l’ha giocato il sottosegretario Gianni Letta. Altro tema ”serio” è quello delle ‘promozioni bianche’, misura secondo la quale a scatti di carriera non corrispondono soldi in più.

Questa ed altre istanze sono state rappresentate dagli ambasciatori, in una lettera inviata al Capo dello Stato, al presidente del Consiglio e ai presidenti delle Camere. È un provvedimento che, secondo Frattini, ”se diventasse legge, la Corte costituzionale farebbe giustizia”, perché comporterebbe una ”lesione grave dei diritti connessi allo sviluppo di carriera. È sbagliato e spero che si possa correggere prima dell’entrata in vigore, a gennaio 2011”. Su questo punto, Frattini afferma di avere avuto la disponibilita’ di Tremonti, ”siccome mantiene gli impegni – afferma – sono certo che troveremo insieme una norma per correggere”.