Manovra, il Senato vota la fiducia: 166 Sì. Gualtieri: “Un piccolo miracolo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2019 21:43 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2019 0:53
Il Senato

Il Senato (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Il Senato ha dato il via libera alla fiducia sulla legge di bilancio con 166 sì e 128 no. Gianluigi Paragone, del M5s, come annunciato ha votato no. La manovra, dopo le modifiche approvate in Senato, secondo alcune fonti parlamentari ora potrebbe salire e toccare i 32 miliardi.

Gualtieri: “Questa manovra è un piccolo miracolo”.

“Il voto del Senato – ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto”.

E ancora: “Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo”

Renzi: “La stabilità non può essere immobilismo”.

Nel dibattito sul voto di fiducia è intervenuto anche Matteo Renzi che ha chiesto al governo di tornare su provvedimenti come la sugar tax e la plastic tax.  L’ex premier ha anche detto: “Chiediamo al governo un cambio di passo perché il 2020 sia l’anno in cui si torna ai livelli di crescita visti in passato. La stabilità non può essere immobilismo per questo Italia Viva, dopo le regionali in Emilia Romagna, proporrà un intervento shock per far ripartire i cantieri”.

Lo scontro sulla cannabis light.

Lo scontro più duro si è pero consumato in mattinata, intorno alla norma che dava il via libera alla cannabis light. Il provvedimento, a firma del senatore cinquestelle Matteo Mantero e approvato dalla maggioranza in commissione Bilancio – è stato stralciato dal maxi emendamento presentato dal governo alla legge di bilancio perché giudicato “inammissibile” dalla presidente del Senato per “estraneità di materia”. A chiedere il vaglio dell’ammissibilità era stata la Lega, che ha dichiarato battaglia alla norma assieme a Fdi. La misura prevedeva che la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5% non venisse più considerata come una sostanza stupefacente.