Manovra, M5s ci ripensa: “No preservativi gratis a migranti, la Lega non vuole”

di Mardy Bum
Pubblicato il 18 novembre 2018 21:10 | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2018 21:10
Manovra, M5s ci ripensa: "No preservativi gratis a migranti, la Lega non vuole"

Manovra, M5s ci ripensa: “No preservativi gratis a migranti, la Lega non vuole”

ROMA – “La Lega non vuole”. Per questo il Movimento 5 Stelle ha deciso di ritirare la norma sui contraccettivi gratis ai rifugiati, inserita in un emendamento alla manovra non concordato con la Lega. 

La proposta, che prevedeva la gratuità anche per gli under 26 e per i malati affetti da malattie sessualmente trasmissibili, non è stata gradita dall’alleato leghista e dovrebbe dunque sparire dal mare magnum di richieste di modifica piovute in Commissione Bilancio della Camera.

“L’idea di fornire preservativi gratis anche ai migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo – afferma infatti in una nota da Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla Camera – merita attenzione, ma per il momento è destinata a non avere riscontro. Si tratta di un emendamento proposto da alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle, che hanno autonomamente preso una iniziativa importante, sulla quale però non c’è accordo con la Lega”.

Dopo le parole del pentastellato, interviene a gamba tesa a deputata del Pd Giuditta Pini, che per prima aveva presentato l’emendamento alla Manovra sulla contraccezione gratuita, prima bocciato e poi ripreso dal M5S, che oggi ha deciso di ritirarlo. “Prima copiano e poi fanno retromarcia. L’emendamento del Pd – dice Pini – è sempre in commissione Bilancio, se vogliono possono votarlo”.

E sulla questione interviene anche Antonio Santoro di +Europa, che accusa il M5S di aver ceduto “alla paranoia xenofoba della Lega, in quanto il provvedimento era esteso ai richiedenti asilo. Esattamente quella Lega che dice che i migranti portano le malattie e che si allarma per l’alto tasso di natalità tra gli stranieri presenti nel nostro paese.

Per quanto lunga e ricca di spigolature, fino ad ora, nella lista di emendamenti mancano ancora alcuni temi essenziali che governo e maggioranza avevano annunciato dopo il varo in Cdm, come le pensioni d’oro e gli attesi Cir, strumenti di investimento in titoli di Stato destinati alle famiglie.

Dalla tutela della frutta a guscio ai turisti-archeologi negli agriturismi, ecco quali sono le modifiche alle quali Lega e M5s hanno finora dato la priorità:

Lega, turisti-archeologi negli agriturismi  

Concedere agli agricoltori proprietari di un agriturismo la possibilità di “promuovere attività di ricerca archeologica e di scavo” nei loro terreni, affidandogli l’apposita concessione del Ministero dei beni culturali per la tutela e valorizzazione del patrimonio artistico. E’ quanto prevede un emendamento della Lega alla manovra che permette anche “agli ospiti della struttura agrituristica la partecipazione alle attività di ricerca e scavo”, creando di fatto la figura dei turisti-archeologi.

Lega ripropone tassa su pesca sportiva in mare 

Si torna a parlare in manovra della possibile introduzione di una nuova tassa sulla pesca sportiva in mare. La disposizione, presente nelle prime bozze della legge di bilancio, era scomparsa nella versione definitiva. La Lega l’ha tuttavia riproposta come emendamento, confermando l’idea di un contributo da 10 a 100 euro a seconda della grandezza dell’imbarcazione utilizzata per pescare. Per i trasgressori si prevede una sanzione di 51 euro.

I fondi recuperati dal pagamento della nuova tassa saranno destinati per il 20% all’attività di controllo di Guardia Costiera e Capitanerie di Porto, mentre per il restante 80% all’attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima, per interventi a salvaguardia della risorsa ittica e per la promozione della pesca sportiva.

M5S, fondo per rilancio castagne e frutta a guscio

Un Fondo ad hoc presso il Ministero delle politiche agricole per il rifinanziamento dei piani di settore della frutta a guscio, con una dotazione di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. A proporlo è il Movimento 5 Stelle in un emendamento alla manovra depositato in Commissione Bilancio alla Camera. Una quota pari al 40% della dotazione sarebbe riservata nel 2019 “al sostegno di progetti di recupero e rilancio del settore castanicolo nazionale”.