Manovra per il 2013 ora vale 54,2 miliardi

Pubblicato il 7 Settembre 2011 11:47 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2011 11:53

ROMA, 7 SET – La manovra economica, dopo il maxi-emendamento presentato all’Aula del Senato, vale per il 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54.265 milioni di euro, come impatto sull’indebitamento netto. E’ quanto risulta sommando i 49.865,7 milioni di euro, indicati nella Relazione Tecnica al decreto del 13 agosto, sempre in relazione al deficit, ai 4.399,3 milioni indicati nella Relazione Tecnica diffusa oggi e relativa al maxi-emendamento.

L’anticipo dell‘allineamento dell’età pensionabile delle donne lavoratrici del settore pubblico a quello delle donne impiegate nel pubblico porterà risparmi per le casse dello Stato di 90 milioni nel 2105, che saliranno progressivamente a 720 nel 2021.  La nuova versione della manovra prevede un anticipo sia dell’avvio (2014) che dell’entrata a regime dell’allineamento (2026).

Dunque nel 2014 ci sarà un incremento di un mese all’età per accedere alla pensione. Negli anni successivi l’aumento sarà scalettato secondo una precisa tabella: due mesi nel 2015 (con un cumulato di 3), altri tre nel 2016 (cumulato 6 mesi), 4 mesi nel 2017 (10 mesi cumulati), 5 mesi nel 2018 (cumulato di 15 mesi), 6 mesi nei successivi anni fino al 2025 (qui il cumulato raggiungerà i 57 mesi); altri 3 mesi saranno aggiunti nel 2026 per un cumulato definitivo di 60 mesi che segnerà l’entrata a regime. La relazione tecnica prevede risparmi per 90 milioni euro nel 2015, 275 milioni nel 2016, 400 nel 2017, 507 nel 2018, 630 nel 2019, 675 nel 2020 e 720 nel 2021.