Manovra, Santarsiero: "Inutile il ricorso alla Consulta"

Pubblicato il 9 Dicembre 2011 22:22 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2011 22:49

ROMA, 9 DIC – ''Nella manovra varata dal governo non c'e' un problema che riguarda i Comuni del Sud: c'e' un problema che riguarda tutti i Comuni d'Italia''. Lo afferma Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e responsabile Anci per le politiche per il Mezzogiorno replicando a Marco Esposito, assessore allo sviluppo del comune di Napoli .

''Un problema – spiega – di tagli insostenibili per l'intero comparto, nonche' il problema di uno Stato che ci individua come gabellieri per raccogliere risorse da trasferire in buona parte a esso stesso. Non e' il fondo sperimentale di riequilibrio, che e' altro rispetto alla perequazione, la soluzione dei problemi del Mezzogiorno, ma la piena attuazione del federalismo, con il protagonismo diretto dei nostri territori, con la definizione dei costi standard, con la definizione dei fabbisogni standard, con il Fondo di perequazione economica, con la perequazione infrastrutturale: tutte cose che oggi mancano. Ritengo dunque inutile e sostanzialmente non fondati i motivi per ricorrere alla Corte Costituzionale sulla manovra economica; piuttosto abbiamo bisogno di sviluppare un'unita' di azione non solo tra i Comuni del Mezzogiorno, ma tra tutti i Comuni d'Italia''.

''Comunque i problemi del Sud non si risolvono ponendoli in alternativa a quelli del Nord, commettendo il grave errore di seguire logiche leghiste, bensi' con adeguate politiche nazionali di sviluppo che saranno tanto piu' efficaci quanto piu' avranno al centro le aree urbane. Cosi' come occorre accettare positivamente le affermazioni del ministro Giarda, sollecitate dall'Anci, con le quali e' stato ribadito di voler accelerare la perequazione economica con priorita' per i Comuni del Mezzogiorno, nonche' il miliardo di euro che per tre anni sara' sottratto al Patto di stabilita' per i fondi di cofinanziamento alle risorse europee. Soprattutto nel Sud, dove le aree urbane non sono riuscite ad essere il faro dei territori nella competizione globale – conclude Santarsiero – dovremo sostenere azioni per politiche di riqualificazione, di rigenerazione e di pianificazione integrata dei territori''.