Manovra, Tria scrive all’Ue: “Pil in crescita dell’1.5% nel 2019, per altri Paesi solo 1,2%”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 20:22 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2018 0:21
Tria sul Def scrive alla Ue: Pil in crescita all'1,5% nel 2019

Manovra, Tria scrive all’Ue: “Pil in crescita dell’1.5% nel 2019, per altri solo 1,2%” (Foto Ansa)

ROMA – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria scrive una lettera all’Unione europea e annuncia le previsioni di crescita del Pil italiano nel 2019. Il governo infatti prevede una crescita dell’1.5 percento nel prossimo anno,  stimando l’impatto delle misure che saranno adottate nel Def.

Un valore molto più alto di quello finora atteso dalle istituzioni internazionali e nazionali, dalle agenzie di rating e dalle associazioni che hanno infatti rivisto al ribasso il Pil per quest’anno e per il 2019. La più pessimista per l’anno prossimo è Confindustria che prevede una crescita al di sotto dell’1%.

Roberto Petrini su Repubblica riporta le parole di Tria alla Commissione europea, che non sembra essere convinta dal Def: “Auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni. In questo dialogo il Governo si presenta compatto e fiducioso”.

Scrive ancora il ministro dell’economia italiano: “Come sostenuto in diverse occasioni, la manovra di bilancio che questo Governo si appresta a varare è coraggiosa e responsabile, puntando alla crescita e al benessere dei cittadini, assicurando in seguito un profilo di riduzione del deficit, che passerà dal 2.4% del 2019 al 2.1% del 2020 per chiudere all’1.8% del 2021”.

Tria dunque conferma nella missiva all’Ue il deficit/Pil al 2,4 percento per il 2019, facendo però retromarcia per gli anni successivi: il rapporto scenderà al 2,1 percento nel 2020 e all’1,8 percento nel 2021. Un dietrofront necessario che va incontro alle critiche di Bruxelles, nella speranza che la manovra non venga bocciata.