Pdl, “Lascio, anzi resto”: la frenata di Mara

Pubblicato il 22 Novembre 2010 12:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2010 13:15

Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna

Il tira e molla Carfagna-Berlusconi continua, con la frenata odierna del ministro per le Pari Opportunità che, dopo le sventolate dimissioni, indietreggia su un più cauto “Ora c’è un ampio margine di trattativa”.

Era il 18 novembre quando una foto che ritrae Mara Carfagna e Italo Bocchino parlare fitto fitto tra le fila del Parlamento fa sbattere gli occhioni alla ministra, e non solo a lei. A scattare l’immagine con il cellulare Alessandra Mussolini. La foto fa il giro dei giornali. Scatta il putiferio tra le due pdielline: Mussolini dà della traditrice alla collega, che risponde lapidaria: “La collega è in crisi d’astinenza di visibilità”.

Ma la cosa, naturalmente, non finisce lì. Anche perché dietro agli scontri tra le due donne c’è il sentore concreto di un eccessiva amicizia tra Carfagna e il capogruppo dei deputati Fli Bocchino, con il conseguente timore che la ministra vada ad aggiungersi ai tranfughi ex Pdl ora Fli.

E ancora più a monte un’altra questione, meno frivola e più tangibile: quella dei rifiuti in Campania. La questione dei termovalorizzatori nella regione vede Carfagna per una gestione dei rifiuti da parte dei sindaci, contro Nicola Cosentino e Valter Lavitola.

“Il problema è la gestione del partito in Campania” spiega oggi Carfagna. “Ho dato la mia disponibilità a trattare se mi danno garanzie sul partito e sulla questione della realizzazione del termovalorizzatore di Salerno”.

“A livello regionale e provinciale, denuncia, ”il partito è governato con sistemi dittatoriali. Ed è  chiaro che su questo c’è stata una sottovalutazione, se non un avallo, a livello nazionale”. Lei, dice, viene ”delegittimata. Perché ci sono altri che contano. Perché sono donna e vorrei vedere cosa sarebbe accaduto se le stesse questioni le avesse sollevate un uomo”. Ma ”io mi batto per un partito vero, autenticamente liberale e democratico”.

Sulla questione i ministri Ignazio La Russa e Franco Frattini sono concordi: in due distinte interviste pubblicate oggi sul Corriere della Sera e su Repubblica, ammettono l’esistenza di un “problema Cosentino” e danno “ragione” alla ministra sulla questione campana.

E alle illazioni su un suo imminente abbandono, Carfagna replica: “Sono nata in questo partito. Questo è il mio mondo”. Dichiara il suo legame con il Pdl, ma allo stesso tempo si dice “interessata” al progetto Forza del Sud di Gianfranco Micciché, una formazione che garantisce comunque l’appoggio a Berlusconi nelle prossime elezioni amministrative in Campania, inclusa quella a sindaco di Napoli, alla quale lei con le sue oltre 55 mila preferenze delle scorse Regionali non rinuncia.