Mara Lapia aggredita nel parcheggio? 5 testimoni smentiscono deputata M5s

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 dicembre 2018 9:09 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2018 9:09
Mara Lapia aggredita nel parcheggio del supermercato? 5 testimoni smentiscono deputata M5s

Mara Lapia aggredita nel parcheggio? 5 testimoni smentiscono deputata M5s (foto d’archivio Ansa)

NUORO – Ci sarebbero cinque testimoni a smentire la deputata M5s Mara Lapia, che dice di essere stata aggredita nel parcheggio di un supermercato a Nuoro. Due delle testimoni sono le cassiere del supermercato che dicono di essere state derise dalla Lapia (la frase incriminata è “Vedete questo vestito? Vale quanto i vostri stipendi messi insieme”). E su questo diverbio ci sarebbero audio e video girati coi cellulari e con le telecamere di sicurezza. Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera parla poi di altri tre testimoni.

Dopo l’audio di una testimone che smentisce la ricostruzione della parlamentare, ad innescare un nuovo battibecco su Facebook è un lungo post pubblicato da Pierfranco Devias, leader di Liberu, uno dei movimenti in cui si è spezzettata la galassia dell’indipendentismo sardo. Il politico condanna “la profonda mancanza di rispetto che la deputata ha esercitato sulle lavoratrici del supermercato”, dopo che inavvertitamente una confezione di lattine di Coca cola si è aperta alla cassa sporcando abito e scarpe dell’esponente cinquestelle.

Fatto che è non passato inosservato, provocando la reazione di un cliente in fila, prima verbale e poi fisica all’esterno del market. L’uomo è stato denunciato per lesioni: Lapia infatti ha riportato 30 giorni di prognosi. “Non esiste nessuna giustificazione per la violenza su una donna – premette Devias – ma condanno la mancanza di rispetto: la deputata sarebbe infatti andata in escandescenze, gridando che le avevano rovinato le scarpe di camoscio, che il suo vestito costava duemila euro e che, riferendosi alle lavoratrici, ‘vale più di tutti i vostri stipendi messi insieme’. Non è questa violenza sulle donne? – si chiede polemicamente l’esponente indipendentista – Da una deputata ci si aspetta che combatta per far aumentare gli stipendi dei lavoratori”.

A stretto giro, sempre su Fb, la replica della parlamentare. “Non ho mai detto il prezzo dei miei vestiti, non ho mai avuto uno da 2mila euro, mai detto chi fossi. Si stanno facendo processi sommari”. “Quindi le commesse hanno mentito?”, domanda Devias. “Ci saranno degli audio e dei video – risponde la deputata – posso essermi scocciata perché inondata di Coca cola”. Poi il battibecco vira sulla politica. “Una bella stoccata non si nega mai all’avversario politico – scrive Lapia – se poi è una donna viene anche più facile”. “Non rispondi alle domande – ribatte Devias – e te la giri dicendo che ti do una ‘stoccata’ in quanto avversario politico e donna? Incredibile. Sulla vicenda si aprirà un processo, sentiremo la ricostruzione dei fatti sotto giuramento”.

Gli esami testimoniali raccolti dagli uomini della Questura di Nuoro sono completi, così come la visione delle immagini delle telecamere posizionate all’interno e al’esterno del supermercato di Nuoro, teatro dell’aggressione.
Il fascicolo è sul tavolo della procuratrice Patrizia Castaldini. La deputata è tutelata dall’avvocato Basilio Brodu. “Non ci sono novità sul fronte giudiziario – ha confermato all’Ansa – attendiamo gli esiti delle indagini da cui ci aspettiamo venga fuori la verità dei fatti”.

La Sarzanini poi aggiunge che “La terza testimone, un’ infermiera, assiste invece a quanto accade all’ esterno. Dice che «dopo aver pagato, l’ uomo è stato inseguito dalla Lapia che lo filmava con il suo telefonino e gli diceva di consegnare i documenti e non allontanarsi perché stava arrivando la polizia. Ho visto che una signora anziana (la madre dell’ uomo, ndr ) si avvicinava e le appoggiava una mano sulla spalla e lei si accasciava a terra. Mi avvicinavo e quando lei mi diceva di essere stata aggredita le ho subito detto che non era vero perché io avevo visto tutta la scena e non avevo visto alcuna aggressione».

A confermare queste dichiarazioni c’ è un’ altra donna, ma soprattutto un uomo che assiste alla scena prima nel supermercato e poi fuori, vede Lapia che insegue la vettura e poi, quando R. I. scende e cerca di fermarla nota che «l’ onorevole fingeva di essere svenuta»”.