Marco Carrai, chi è l’amico di Renzi della mail a Ghizzoni per Banca Etruria

Pubblicato il 21 dicembre 2017 8:51 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2017 8:51
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Marco Carrai, chi è l’amico di Renzi della mail a Ghizzoni per Banca Etruria

ROMA – Marco Carrai, chi è l’amico di Renzi della mail a Ghizzoni per Banca Etruria. E’ un binomio inscindibile quello tra Matteo Renzi e Marco Carrai, ‘Marchino’ come lo chiamano a Firenze, tornato oggi al centro dell’attenzione dopo l’audizione di Federico Ghizzoni davanti alla Commissione banche nella quale ha fatto il suo nome per i contatti mail avuti per intervenire su Banca Etruria. Amici da oltre 30 anni, Carrai è accanto al neo presidente della Provincia Renzi nel 2004, come capo della sua segreteria e accetta di essere eletto in Consiglio comunale.

Per qualcuno inizia lì la sua ‘carriera’. In realtà Marco Carrai, 42 anni, è erede di una famiglia benestante del Chianti, cattolico, fin da giovane si lancia nel mondo imprenditoriale. Un lavoro che gli permette di avvicinare importanti personaggi, di farsi conoscere in Italia e all’estero, soprattutto in Israele, negli Stati Uniti e anche in alcuni Paesi arabi. Contatti che gli saranno utili per crescere personalmente e per aiutare l’amico quando questi decide di lanciarsi nell’agone politico.

Da giovane, per un brevissimo periodo, era stato vicino alla neonata Forza Italia ma proprio la conoscenza con Renzi lo aveva avvicinato alla Margherita e poi al Ppi. Politica attiva che lascerà quando l’amico va in Palazzo Vecchio dove sarà sempre, secondo i fiorentini, il suo fido consigliere: qualcuno lo paragona a Gianni Letta per Silvio Berlusconi, ma sempre dietro le quinte.

Al suo matrimonio con Francesca Campana Comparini, nel settembre 2014, Renzi sarà testimone mentre tra gli ospiti sfileranno moltissimi nomi del mondo della finanza. Presente quando serve, da ottobre 2011 è consigliere dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (oggi Fondazione), ma mai in primo piano. E’ lui che organizza, secondo molti osservatori politici, l’incontro di Renzi con Obama e il suo viaggio a Gerusalemme. Un impegno che l’allora premier aveva provato a ripagare cercando di portarlo a Palazzo Chigi come consulente per cybersecurity (una delle attività professionali nelle quali sembra eccellere).

L’incarico non sarà mai suo: sia per le polemiche politiche che il suo nome scatena, sia perché il 5 dicembre 2016 Renzi lascerà la guida del governo a Paolo Gentiloni. Nel 2013 Carrai diventa anche presidente di AdF, la società che gestisce l’aeroporto fiorentino e nel luglio 2015 è eletto poi alla guida di Toscana Aeroporti (società nata dalla fusione di AdF con quella che gestiva lo scalo di Pisa). Non ha mai interrotto la sua attività imprenditoriale e quella di lobbista e, in questa veste, ha detto oggi, ha avuto contatti con Ghizzoni.