Marco Carrai, quando smentì l’interessamento a Banca Etruria: “Mi infilano da ogni parte…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 dicembre 2017 11:09 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2017 11:09
marco-carrai-banca-etruria

Marco Carrai, quando smentì l’interessamento a Banca Etruria: “Mi infilano da ogni parte…”

ROMA – Dietro la mail inviata da Marco Carrai all’ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni il 13 gennaio 2015 “non c’è nessun mistero”. Secondo l’imprenditore molto vicino a Matteo Renzi il suo interessamento sull’eventuale acquisizione di Banca Etruria da parte di Unicredit era “un legittimo interesse a capire gli intendimenti perché un mio cliente stava verificando il dossier di Banca Federico Del Vecchio, storico istituto fiorentino di proprietà di Etruria”, di cui l’istituto aretino voleva liberarsi già nel 2013 per alleggerire i suoi bilanci. “Tutto assolutamente trasparente, tutto assolutamente legittimo”, si legge nella mail.

Ma il caso, a quanto pare, non è chiuso. Come scrive l’Huffington Post,

A febbraio 2015 a Firenze le voci di un possibile interessamento di Carrai alla Federico Del Vecchio erano insistenti. Si parlò di un incontro tra il presidente dell’aeroporto di Firenze e i vertici della piccola banca. Tant’è che fu costretto a smentire, in una comunicazione inviata al Corriere della Sera del 14 febbraio 2015: “Mi infilano sempre da ogni parte ma io non ho fatto alcuna manifestazione d’interesse e non ho chiamato alcun advisor”. Tre anni fa negò di aver avuto interessi in Banca FdV, oggi invece nella sua nota ha affermato di essere al lavoro proprio su quel dossier per conto di un suo cliente.

Carrai da ottobre 2011 è consigliere dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (oggi Fondazione), ma mai in primo piano. Sarebbe stato lui a organizzare, secondo molti osservatori politici, l’incontro di Renzi con Obama e il suo viaggio a Gerusalemme. Un impegno che l’allora premier aveva provato a ripagare cercando di portarlo a Palazzo Chigi come consulente per cybersecurity. L’incarico non è mai diventato suo: sia per le polemiche politiche che il suo nome ha scatenato, sia perché il 5 dicembre 2016 Renzi ha lasciato la guida del governo a Paolo Gentiloni.