L’ex portavoce di Marino: “A Roma uffici con piscina e…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 11:37 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 11:37
L'ex portavoce di Marino: "A Roma uffici con piscina e..."

Marco Girella e Ignazio Marino

ROMA – Quando provò a far spostare i suoi sottoposti in un’unica sede fu ostacolato da alcuni inamovibili “privilegiati”: gli uffici in cui erano prima erano dotati di giardino e piscina e in estate erano soliti arrivare “in costume e ciabatte per timbrare, fare il bagno e tornare a casa”. Sembra l’ultimo capitolo dell’inchiesta sanremese, quella dei vigili filmati mentre timbravano in mutande e delle telecamere piazzate nel favoloso giardino di palazzo Bellevue, che ospita gli uffici comunali della città ligure. E invece è storia romana, paradigma dell’amministrazione Marino, quando l’ex sindaco era ancora nel suo periodo d’oro.

A raccontare l’episodio è l’ex capo ufficio stampa di Ignazio Marino, Marco Girella, più volte finito al centro di polemiche per essersi aggiudicato la busta paga più corposa dello staff del sindaco (111mila euro lordi all’anno). Il giornalista bolognese, ora tornato al mestiere, ha pubblicato un articolo sul Resto del Carlino, dove lavora, in cui si scaglia contro il carrozzone capitolino e, testualmente, “gli inamovibili della palude dei privilegi romani”.

All’epoca, racconta Girella, era a capo di “una struttura di una sessantina di persone divise in cinque sedi”. Propose di riunirli tutti in un’unica sede ma i sopracitati dipendenti che godevano della favolosa struttura con piscina si opposero. Alla fine Girella riuscì nella sua impresa ma fu a sua volta rimosso dal ruolo di capo u finendo ad occuparsi della comunicazione dei municipi.