Marco Moroni, l’ex forestale: “Mi candido con M5S per cancellare l’accorpamento coi carabinieri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2018 10:35 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2018 10:35
Marco Moroni, l'ex forestale: "Mi candido con M5S per cancellare l'accorpamento coi carabinieri"

Marco Moroni, l’ex forestale: “Mi candido con M5S per cancellare l’accorpamento coi carabinieri”

ROMA – “Mi candido con M5S per smantellare la riforma Madia e cancellare l’accorpamento con i carabinieri”.  Questo l’obiettivo di Marco Moroni, carabiniere forestale ed ex segretario generale del sindacato Sapaf, candidato con il Movimento 5 Stelle nel collegio uninominale di Terni per il Senato. Interpellato dall’HuffingtonPost, Moroni critica aspramente la riforma della Pubblica amministrazione nella parte che lo ha interessato direttamente: il contestato accorpamento del Corpo Forestale con l’Arma.

Moroni, si candida in politica con il M5S. Perché questa scelta?

La scelta nasce da una attinenza politica sui temi ambientali, della sicurezza e della difesa. Da ex segretario del più grande sindacato del Corpo Forestale ho fatto una battaglia contro la militarizzazione forzata dei Forestali, e in quella fase il Movimento 5 Stelle ha sostenuto quella battaglia scendendo in piazza con noi e partecipando ad iniziative. M5S è anche l’unica forza politica che ha in prospettiva un ritorno della funzione di controllo e prevenzione ambientale a una componente civile e non militare.

L’accorpamento non le è piaciuto. Se venisse eletto si impegnerà per un ritorno al passato, con il Corpo e l’Arma nuovamente divisi?

C’è un motivo funzionale per cui sono contrario alla riforma: la polizia ambientale non può essere militarizzata, le polizie militari hanno una funzione repressiva mentre quelle ambientali ne hanno una spiccatamente preventiva. Non solo: la riforma Madia ha comportato la militarizzazione forzata di circa settemila Forestali e la fuoriuscita dal comparto sicurezza di mille colleghi, andati chi nei Vigili del Fuoco chi nella pubblica amministrazione, nei ministeri e altro, sempre in maniera coattiva. Il motivo che il Governo Renzi aveva esposto per motivare la riforma è stato il risparmio economico, ma la Commissione Bilancio del Senato ha sancito che quei risparmi non ci sono ma anzi ci sono spese aggiuntive. Qualora venissi eletto, porterò in Parlamento la mia battaglia per tornare alla separazione tra Forestali e Carabinieri. E nel frattempo aspettiamo che si pronunci la Consulta…