Marco Travaglio pro Beppe Grillo: “M5s, basta dissidenti. C’è da lavorare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2013 10:07 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2013 12:53
Marco Travaglio pro Beppe Grillo: "M5s, via dissidenti. Regole da rispettare"

Beppe Grillo e Marco Travaglio (foto Lapresse)

ROMA – Marco Travaglio appoggia la linea Beppe Grillo contro Adele Gambaro: sul Fatto Quotidiano del 15 giugno, il giornalista sposa la linea dura del Movimento 5 Stelle contro i dissidenti.

Mai come ora, con un governo che manda a casa i condannati fino a 6 anni (praticamente tutti, a parte i serial killer), espropria le Camere per blindare la controriforma costituzionale, ci prende in giro su Imu e Iva, c’è bisogno di un’opposizione che si faccia vedere e sentire. Chi non vi è portato, come la furbona che ha scoperto improvvisamente che il guaio dei 5 Stelle è Grillo o quell’altro genio che s’è iscritto al M5S per andare dalla D’Urso o i “dissidenti” sul nobile ideale della diaria, va semplicemente ignorato, o liquidato con una battuta, o affidato a un collegio di probiviri che faccia rispettare le regole (come nei partiti, che espellono centinaia di persone senza che nessuno se ne accorga).

Le scomuniche di Grillo e le riunioni-fiume dei gruppi sono proprio ciò che vuole la grande stampa, sempre a caccia di armi di distrazione di massa. Invece di perder tempo dietro le Gambaro, i capigruppo convochino conferenze stampa e iniziative di piazza per spiegare le porcate che scoprono in quell’ente inutile che ormai è il Parlamento, e come intendono contrastarle. Altrimenti sono più inutili del Parlamento.