Maria Elena Boschi candidata a Bolzano o no? Santoro insinua l’inciucio Renzi-Berlusconi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2018 11:58 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2018 12:11
Maria Elena Boschi, salta la candidatura per le elezioni a Bolzano?

Maria Elena Boschi candidata a Bolzano o no? Santoro insinua l’inciucio Renzi-Berlusconi (foto Ansa)

BOLZANO – Maria Elena Boschi si candida a Bolzano o no? Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio doveva essere nel capoluogo altoatesino per confermare la sua corsa nel collegio, in cui si candiderà per il centrodestra Michaela Biancofiore. Michele Santoro durante la sua trasmissione M aveva sostenuto, sorridendo ammiccante, che la candidatura della Boschi a Bolzano fosse la prova provata dell’accordo Renzi-Berlusconi. Il motivo? Secondo Santoro la Biancofiore, invisa a un elettorato in maggioranza di madrelingua tedesca (e che tedesco si sente anche per cultura, usi e tradizioni), fosse un avversario di facciata per garantire il posto in Parlamento alla Boschi.

In realtà, scrive l’agenzia Ansa, le trattative ancora in corso tra Matteo Renzi e la minoranza Pd ha fatto saltare la presentazione della candidatura di Maria Elena Boschi a Bolzano. L’arrivo della sottosegretaria nel capoluogo altoatesino in un primo momento era atteso per questo pomeriggio (venerdì 26 gennaio), ma all’ultimo la seduta della direzione nazionale è stata spostata alle ore 16 per consentire al segretario di trovare un accordo soprattutto con gli orlandiani. Come si apprende, la Boschi a questo punto potrebbe venire a Bolzano solo lunedì prossimo.

La Biancofiore era stata intervistata da Repubblica il 25 e aveva detto: “Ho un buon rapporto sul piano umano con Maria Elena Boschi e sarà difficile andare allo scontro”, ma “sono pronta. Io qui sono un emblema della battaglia della comunità italiana in Alto Adige, dimenticata dai governi di sinistra di questi anni. Bisognerebbe chiedere a Maria Elena se si sente pronta, lei che non conosce nulla della mia terra”.

“Boschi “e stata l’emblema del renzismo nel momento di massimo splendore e ne ha pagato i costi nella fase discendente. Penso che lei abbia una sola colpa: non aver ammesso pubblicamente di aver parlato con suo padre della vicenda di Banca Etruria. Si sarebbe risparmiata l’assalto di questi mesi”, dichiara Biancofiore. “Non è mio stile colpire sul piano personale, saranno altri a ricordarle la vicenda”, mentre “le rinfaccerò tutti i disastri dei governi cui ha fatto parte. Candidarla proprio a Bolzano è un dito nell’occhio alla comunità italiana”.

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