Maria Elena Boschi alla Festa dell’Unità. Giovani Democratici: “Presenza inappropriata se solo lei”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 luglio 2018 12:49 | Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2018 13:39
Maria Elena Boschi alla Festa dell'Unità. Giovani Democratici: "Presenza inappropriata"

Maria Elena Boschi alla Festa dell’Unità. Giovani Democratici: “Presenza inappropriata”

PRATO – Domenica 8 luglio, nell’ultimo giorno di apertura, sarà Maria Elena Boschi a salire sul palco dello spazio dibattiti della festa dell’Unità di Montemurlo (Prato), allestita al Parco della Pace di via Deledda. La parlamentare del Partito democratico incontrerà il pubblico per parlare dell’attuale situazione del Pd. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Ma l’annuncio dell’arrivo dell’onorevole Boschi ha già creato malumore nei Giovani Democratici di Montemurlo, che in un comunicato hanno definito “inappropriata” la presenza della Boschi in quanto rappresentante di una delle tante anime del partito, quella che fa capo all’ex segretario Matteo Renzi.

“Domenica 8 Luglio – si legge nel comunicato inviato dalla segretaria dei Giovani Democratici di Montemurlo, Chiara Forastiero – si chiuderà la Festa de L’Unità di Montemurlo con un’iniziativa in cui l’onorevole Maria Elena Boschi parlerà del presente e del futuro del Partito democratico, a conclusione di un programma politico che ha visto principalmente la partecipazione di soli esponenti legati all’area politica riconducibile a Matteo Renzi”.

“In un momento in cui il Partito e la sinistra in generale attraversano una grave crisi, riteniamo che sarebbe stato opportuno favorire lo scambio di contenuti e il confronto interni ed esterni. In questo contesto emerge in modo evidente la necessità di unità, coesione e dialogo: le anime del Partito possono costituire un punto di forza in quanto portatrici di diverse visioni e stimolo al confronto, se valorizzate. Riteniamo inappropriata la rappresentanza di una sola di esse a discapito del pluralismo interno e dell’apertura ad un confronto più ampio, sempre più importante per un Partito che è stato punito per la propria autoreferenzialità”.