Maria Elena Boschi: “La scuola solo in mano ai sindacati non funziona”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2015 14:13 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2015 20:15
Maria Elena Boschi: "Principio di dittatura? Berlusconi ha esperienza..."

Maria Elena Boschi (Foto Lapresse)

PESARO – La riforma della scuola “non è un prendere o lasciare”, ma “quello che non è accettabile è lasciare le cose come sono. La scuola solo in mano ai sindacati funziona? Io credo di no”. Non ha usato mezzi termini Maria Elena Boschi per difendere la “Buona scuola” del governo Renzi. Una difesa che si è tradotta in un attacco diretto ai sindacati.

La replica dei sindacati non si è fatta attendere: “La dichiarazione della ministra Boschi – ha detto il segretario generale della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo – conferma l’arroganza e il disprezzo della democrazia. La scuola non è dei sindacati ma nemmeno proprietà privata del Governo. È del Paese e di chi quotidianamente garantisce alle nuove generazioni di avere una istruzione all’altezza dei tempi”.

Il ministro delle Riforme è tornata dunque a parlare della contestata riforma della scuola a Pesaro, dove si è recata oggi per sostenere il candidato governatore del centrosinistra nelle Marche Luca Ceriscioli.

Maria Elena Boschi ha sottolineato l’importanza della sfida del cambiamento e ha rimarcato che “già nel lavoro fatto in Commissione molti aspetti della riforma sono stati modificati. Il ruolo del dirigente è stato attenuato, pur riconoscendo l’autonomia dei dirigenti che devono poter individuare l’insegnante più giusto per la loro scuola”. “Nel Piano dell’offerta formativa inoltre sono coinvolti anche i docenti, le famiglie e i ragazzi più grandi. E al Senato ora c’è un passaggio fondamentale, una sfida da cogliere insieme. Rinviamo tutto? No, non ci sto”.

Il ministro delle Riforme ha allargato poi il discorso a tutto il programma di riforme del suo esecutivo. In primo luogo quella elettorale: “Ci siamo sentiti dire che il governo vuole una legge antidemocratica – ha affermato- che siamo ad un principio di dittatura. Berlusconi lo ha detto anche ieri: ‘siamo vicini a una deriva autoritaria’ e lui ha esperienza…”.

Non è mancato un messaggio lanciato alla minoranza del suo partito: “Il Pd è l’unica risposta per poter cambiare il Paese. Non credo che gli italiani, e soprattutto il popolo del Pd, ci perdonerebbero se mandassimo all’aria tutto. L’abbiamo fatto con Prodi e l’Ulivo, non vogliamo ripetere gli stessi errori”. “Abbiamo la responsabilità enorme di fare le riforme”, ha continuato Boschi. “Qualcuno – ha osservato – pensa che le riforme possano farle Salvini o Grillo? Nessuno dentro il Pd vuole interrompere questa ripresa. Confermata anche dai dati sulla ripresa economica”.