Maria Elena Boschi: “Unioni civili slittano a gennaio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 ottobre 2015 21:06 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2015 21:06
Maria Elena Boschi: "Unioni civili slittano a gennaio"

Maria Elena Boschi: “Unioni civili slittano a gennaio”

ROMA – La legge sulle Unioni civili, oggetto del duro scontro tra il Pd e i centristi, slitterà probabilmente a gennaio. A dirlo è il Ministro Maria Elena Boschi ospite nella serata di giovedì 15 ottobre di Bruno Vespa a Porta a Porta. “Temo che slitteranno un po’ i tempi. Dovremo vedere nei prossimi giorni. Eventualmente riprenderemo a gennaio”, le parole della Boschi che poi ha parlato di primarie (“si faranno a Roma, a Milano forse”) e di Italicum (“non si tocca”).

Primarie. “A Roma probabilmente le faremo”, mentre a Milano “vedremo” dice Boschi, ospite di ‘Porta a Porta’, a proposito della possibilità che il Pd svolga primarie per selezionare i candidati sindaci nelle due città. .

“Io credo che si debba scegliere a secondo delle situazioni. Le primarie non sono un obbligo: se non c’è una persona forte, allora occorre farle, ma se si trova un accordo su una personalità non c’è bisogno”, ha detto il ministro durante la registrazione della trasmissione condotta da Bruno Vespa. “A Roma probabilmente le faremo” ha detto Boschi, la quale ha invece commentato con un “vedremo” per quel che riguarda Milano. “L’importante è trovare una persona che non solo ami la città ma che la conosca a fondo”. Per quanto riguarda poi il quesito se sia meglio un politico come candidato sindaco o un esponente della società civile, Boschi ha replicato: “Non c’è una regola, dipende dalle persone che si mettono a disposizione. Ma prima ancora delle persone contano le idee: occorre un progetto per la città, per esempio per Roma, e poi le persone si trovano”. .

Italicum. “No, no, no, no. Ci sono delle proposte per cambiarlo, ma l’Italicum va bene così”. Così il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha risposto, durante la trasmissione Porta a Porta, ad una domanda sulle ipotesi di modifiche alla legge elettorale.

“La prima ragione per non modificarlo – ha spiegato Boschi – è la serietà: la abbiamo approvata da poco, è stato faticoso, e lo abbiamo fatto con una maggioranza ampia”. La seconda ragione riguarda i contenuti dello stesso Italicum: “Dà finalmente stabilità, dopo che per 50 anni abbiamo avuto 70 governi. Ora con l’Italicum chi vince le elezioni governa per cinque anni”. Spostare il premio di maggioranza dal partito vincente alla coalizione, ha spiegato Boschi, sarebbe un errore: “Abbiamo avuto coalizioni fatte per vincere ma non per governare che si sono sciolte come neve al sole. L’Italicum dà stabilità, fa acquistare al Paese affidabilità internazionale e dà fiducia ai cittadini”.