Maria Luisa Busi: “mi sono dimessa dal Tg1 per senso del dovere”

Pubblicato il 20 Novembre 2010 1:00 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2010 1:02

“Mi sono dimessa dal Tg1 per senso del dovere”. E’ quanto ha detto la giornalista Maria Luisa Busi intervistata questa sera a ‘Le invasioni barbariche’ su La7.

“Dov’è l’Italia – ha affermato riferendosi al Tg1 – che esiste e che non raccontiamo più, dov’è l’Italia dei cassaintegrati, dov’è l’Italia dei precari sui tetti, dove sono le donne vere di questo Paese? L’Italia delle persone che devono levarsi il sangue come quell’infermiera di Napoli, certo abbiamo fatto i pezzi quando è morta, ma non abbiamo mai parlato dei problemi che questa donna aveva. Mi sono dimessa dal Tg1 per senso del dovere, è la verità. Non avevo pronto un posto in Parlamento, come è stato scritto. Essere autonomi di testa in questo Paese non paga”. Per le sue dimissioni la gente dell’Aquila e’ stata fondamentale.

Ricordando l’episodio di proteste nella citta’ abruzzese, Busi ha detto: “La gente dell’Aquila è stata fondamentale, non si trattava di pericolosi sovversivi ma del nostro pubblico. Gridavano: ‘Vergogna, vergogna, voi del TG1’ e poi un ragazzo con una telecamerina mi ha gridato: ‘Io faccio il tuo lavoro ma non guadagno come te’. Aver fatto le cose nelle regole e sentirsi tacciare di ‘venduto’, mi è dispiaciuto. Le persone che mi urlavano ‘vergogna’, avevano ragione”. In Rai – ha continuato – ”la carriera che fanno le donne e’ una carriera di facciata. Ho visto carriere folgoranti, ma soprattutto di uomini. Adesso c’è una tendenza femminile di prendere il peggio dei percorsi maschili”.