Maria Stella Gelmini: “Ha ragione Berlusconi con legge elettorale non si mangia”

Pubblicato il 2 Giugno 2013 9:46 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 9:47
Maria Stella Gelmini: "Ha ragione Berlusconi con legge elettorale non si mangia"

Maria Stella Gelmini: “Ha ragione Berlusconi con legge elettorale non si mangia” (Foto Lapresse)

ROMA – Cambiare la legge elettorale non ridarà fiato ai cittadini. Per l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, “vengono prima lo stop all’aumento dell’Iva, l’abolizione dell’Imu, riformare Equitalia, ridurre le tasse”. Avanti sulle riforme costituzionali, dice la vicecapogruppo Pdl alla Camera, ma gli italiani attendono risposte. “Ha ragione Berlusconi: con la legge elettorale gli italiani non mangiano”. “E’ quello che ho sentito mille volte tra la gente in campagna elettorale”, aggiunge.

Intervistata dal quotidiano la Repubblica Gelmini, sostiene che il richiamo di Napolitano a non essere inconcludenti sulla riforma elettorale fosse “rivolto a tutte le forze politiche” e non a Berlusconi. “Se guardiamo al recente dibattito sulle mozioni, vediamo che è stato un successo del Pdl, mentre il Pd ha rischiato di spaccarsi sulla mozione Giachetti”.

Poi torna a battere il chiodo sulla crisi, unica vera priorità del governo. “La crisi è così forte che gli italiani hanno bisogno di un po’ di ossigeno, di più soldi in tasca. Sono temi più sentiti dal nostro elettorato, in particolare da imprenditori, artigiani e commercianti, che faticano a garantire i posti di lavoro e a proseguire la propria attività”.

“Il governo deve dare risposte immediate, ad esempio riducendo la disoccupazione e la burocrazia. È la priorità.Tocca invece al Parlamento occuparsi di riforme e di legge elettorale”.

Quanto alla legge elettorale, assicura che il Pdl è pronto a dialogare ma esige “una clausola di salvaguardia nei confronti del Porcellum. Volevamo inserirla nella mozione e chi non l’ha voluta è stato il Pd. Servono pochi, mirati ritocchi. Poi, una volta deciso come riformare l’architettura dello Stato, si passa alla vera riforma elettorale”.

Strizza infine l’occhio al premier Letta che sabato ha espresso la necessità di intervenire sull’elezione del Capo dello Stato. “Se si va in questa direzione, il Pdl farà la sua parte. Da sempre siamo favorevoli all’elezione diretta del Capo dello Stato. Vedo più difficoltà a sinistra”.