Mariano Apicella “dimenticato” da Berlusconi: “Finita un’epoca…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Luglio 2014 8:29 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2014 8:29
Mariano Apicella

Mariano Apicella

ROMA – Un tempo era presenza fissa a cene e feste, a Roma come in Sardegna o ad Arcore. Ora non più, Mariano Apicella non è più presenza imprescindibile dell’entourage berluscononiano e lui non nasconde l’amarezza. L’ultimo “sgarro”: due giorni fa Berlusconi ha organizzato una cena di raccolta fondi a Roma per Forza Italia. A suonare era un gruppo romano, non l’amato Apicella che al Corriere della Sera dice:

«Mazatolf band? No, mai sentiti. Ma chi li ha chiamati? Non penso che sia stato il presidente, ma pure se li avesse chiamati lui a suonare, non c’è problema. È finita un’epoca. Se uno non è gradito, meglio che stia a casa. Insomma, meglio che ognuno pensi a sé».

L’ultima volta che l’ha visto? «Capodanno 2014, ma senza strafare: qualche canzoncina, una cenetta, cose tranquille. Una volta era diverso, c’era tutt’altra atmosfera». Apicella non crede che sia stato il fidanzamento a condizionare lo stile di vita del «presidente»: «La Pascale? Berlusconi non è uno che si fa influenzare. Credo che sia lui a volere una vita più tranquilla. Però una cosa posso dirla: non abbiamo mai litigato, mai un battibecco. E io resto sempre a sua disposizione». Dica la verità, quanto le mancano le feste a villa Certosa? «Le feste non tanto, mi manca scrivere musica con il presidente. Che squadra eravamo, c’era pure Confalonieri che è un grande intenditore di musica napoletana…».