Marino che botta, la poltrona traballa. Renzi: “Governi o vada a casa”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 17:03 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 19:39
Marino che botta, la poltrona traballa. Roma: forse si vota nel 2016

Marino con Renzi (LaPresse)

ROMA – “Fossi in Marino non starei tranquillo”, ha detto “Renzi 2” intervistato da Massimo Gramellini su La Stampa. Poi a Bruno Vespa, riferito all’amministrazione Marino: “Si guardino allo specchio. Se sanno governare governino, se non sono capaci vadano a casa”. Le parole del premier e segretario del Pd sembrano staccare la spina al chirurgo Ignazio Marino, eletto sindaco di Roma nel non lontano giugno 2013. Ha resistito alle polemiche sulle pedonalizzazioni, sui curriculum, sui vigili urbani, sul traffico, sulla gestione delle calamità naturali, sul parcheggio della Panda rossa… È stato criticato perché troppo “alieno” prima dello scoppio di Mafia Capitale. Poi è stato accusato di non essere alieno abbastanza.

Ma se Renzi non vuole Marino non può continuare a rimanere al suo posto. L’idea non è di commissariare Marino ma di “dimissionarlo” dopo l’estate, così come è stato fatto con il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi. E se non ci pensa il Pd, potrebbe pensarci il prefetto di Roma Franco Gabrielli, che da oggi, 16 giugno, presa visione della relazione di mille pagine consegnatagli dai suoi ispettori, ha 45 giorni, fino alla fine di luglio, per decidere se proporre al ministro dell’Interno Angelino Alfano lo scioglimento del Comune di Roma per infiltrazione mafiosa.

Roma quindi andrà al voto nel 2016? Ha detto Renzi: “Anche perché tra un anno si vota nelle grandi città. Torino, Milano, Bologna, Napoli, forse Roma”. Roma? Gli chiede l’ intervistatore, Massimo Gramellini. “Se torna Renzi 1, fossi in Marino non starei tranquillo”.

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In serata, ospite di Porta a Porta Renzi ha corretto solo in parte il tiro dicendo che “Marino è una persona perbene, lo riconoscono tutti. Si continua a dire se va avanti o no. A me interessa capire se l’amministrazione pulisce le strade, mette a posto buche e emergenza. Se sanno governare governino e vadano avanti, se non sono capaci vadano a casa. Deciderà il Pd romano”, ma “L’ipotesi del commissariamento per mafia non esiste. Leggeremo come governo le carte ma per noi non ci sono gli estremi”.

“Sia il sindaco che l’amministrazione si guardino allo specchio e decidano cosa fare. Roma “è una città bellissima, ha tutto, ha un’eco internazionale straordinaria. Quest’anno c’è il Giubileo, tutto il mondo ci guarderà, la vogliamo smettere di stare a discutere di questioni che riguardano solo gli addetti ai lavori?”, evidenzia il presidente del Consiglio, che insiste: “Chi è in grado di governare governi, se non è in grado vada a casa“. E chi gli chiede quali potrebbero essere i tempi per capire se a Roma sarà possibile andare avanti, Renzi risponde: “Deciderà il Pd romano, assieme alla coalizione, tra l’altro Orfini sta facendo un lavoro meraviglioso”.

Marino ha preferito non commentare le parole di Renzi, annunciando progetti per il Giubileo. Il commissario del Pd romano Matteo Orfini ha detto che Marino “può finire, certo” la consiliatura in corso. “Renzi non ha detto ‘stai sereno’ ma ‘stai tranquillo”, ha scherzato Orfini. Poi aggiunge: “Quelle parole vogliono dire che nessuno di noi deve stare tranquillo, perché a Roma ci sono tanti problemi, è una guerra. La battuta di Renzi va inquadrata come stimolo a fare di più e meglio sulla strada che abbiamo intrapreso”. Dunque Marino ha un appoggio forte del Pd? “Sì”, risponde.

“Orfini ma se dopo averti costretto a difendere Marino a spada tratta Renzi lo scaricasse tu cosa faresti? Ti dimetteresti?“: questa la domanda via Twitter da parte del deputato M5S Alessandro Di Battista.
Risposta di Orfini: “Caro Alessandro Di Battista, non abbiamo un padrone/proprietario come voi, non un guru che ci impone la linea. Si chiama libertà. Provala, ti piacerà”.