Marino in Usa per vedere il Papa. Poteva prendere il 64…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Settembre 2015 12:18 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 12:20
Marino di nuovo in Usa per vedere il Papa. Prenda il 64...

Marino di nuovo in Usa per vedere il Papa. Prenda il 64…

ROMA – E’ partito per New York con ritardo il sindaco di Roma Ignazio Marino.  All’aeroporto di Fiumicino, giunto poco dopo le ore 8 accompagnato dagli uomini della scorta, Marino è stato costretto ad un cambio di programma legato al ritardo del volo Alitalia AZ602 sul quale era prenotato. Attesa in sala vip, poi, quando il sindaco ha appreso che l’aereo, anziché alle 9.40, sarebbe partito non prima delle 11.30, ha preferito farsi “riproteggere” su un altro volo della stessa compagnia, l’AZ608, che è decollato poco prima delle 11.

Fin qui il piccolo contrattempo. A Roma, però, le polemiche per la nuova fuga in America arrivano al livello dell’irrisione. “Non potevo rinunciare, devo vedere il Papa a Philadelphia, me lo ha chiesto lui”, si è giustificato. “Poteva prendere il 64…” è la battuta che più circola nella Capitale, alludendo alla linea bus che collega in pochi minuti il Campidoglio a San Pietro.

“I miei viaggi hanno procurato 13 milioni per la città da mecenati e donatori vari”, scusate se è poco, rilancia Marino, esibendo il foglio con la lista dei nomi e importi relativi. Simone Canettieri sul Messaggero rivela come, a una più attenta del documento, i consiglieri non sono più convinti.

«Se si vanno a vedere gli interventi avviati e soprattutto i mecenati coinvolti – fanno notare i consiglieri dem – si scopre che nessuno di questi è stato meta di un viaggio del sindaco. Anzi, sono quasi tutti romani». Qualche esempio? Il restauro e l’allestimento del Mausoleo di Augusto (6 milioni di euro concessi dalla Fondazione Telecom), la scalinata di Trinità dei Monti (opera di Bulgari grazie a 1, 5 milioni), Fontana di Trevi più complesso delle Quattro Fontane (2,5 milioni, lavori iniziati nel 2012, finanziati da Fendi). Poi ci sono le associazioni Anche noi siamo romani (Fontana dei libri), il Rotary club (Fontana della Pigna), Enel Green Power (Sala degli Imperatori).

Finora i soldi provenienti dall’estero per i monumenti romani portano la firma sul libretto degli assegni dell’uzbeko Alisher Usmanov, che è anche presidente della federazione internazionale di scherma, per un totale di 2,5 milioni di euro. Sborsati per Fori Imperiali, musei capitolini e navata basilica Ulpia. «Il sindaco e il magnate si sono sempre visti a Roma», notano ancora i consiglieri. E il contatto tra i due è risale alla prima vita di Marino: «Operò un suo parente», raccontarono in Campidoglio lo scorso aprile. (Simone Canettieri, Il Messaggero).