Mario Adinolfi, divorziato e risposato, difende la famiglia tradizionale “Albano e Romina”. E sul manifesto Pro Vita…

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2018 15:52 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 15:52
Mario Adinolfi difende la famiglia tradizionale "di Albano e Romina"

Mario Adinolfi, divorziato e risposato, difende la famiglia tradizionale “Albano e Romina”. E sul manifesto Pro Vita… (Foto Ansa)

ROMA – Il fondatore del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi, divorziato e risposato a Las Vegas, torna ad ergersi a difensore della famiglia tradizionale e attacca il cartellone antiabortista affisso a Roma nel week end e poi fatto rimuovere dal sindaco, Virginia Raggi. 

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Mario Adinolfi è intervenuto ai microfoni di ECG, programma di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli studi Niccolò Cusano.

Il politico, giornalista e blogger ha preso spunto da Ballando con le Stelle:Milly Carlucci per vincere contro Maria De Filippi è dovuta ricorrere alla famiglia tradizionale, rappresentata da Albano e Romina. Non c’è niente da fare, la famiglia in Italia vince sempre, nonostante le ferite. Ha capito che con la tradizione si vince, è una lezione non male anche per i canoni televisivi della tv generalista”.

Sull’attuale situazione politica: “La tristezza complessiva è la centralità di un movimento totalitario. I Cinque Stelle hanno un’attitudine totalitaria, anche se ora sta blandendo un po’ la Lega e il Pd. Siamo in un momento estremamente triste. Non sono per niente tranquillo, alla fine sicuramente troveranno tutti un accordo per salvaguardarsi, le elezioni a giugno sono improbabili. Prevedo uno schema di governo del presidente, con una personalità terza, magari scelta proprio dai grillini con la finta democrazia diretta. Potremmo assistere anche al ritorno di Di Battista in campo. Tutti si sono tenuti carte di riserva. Il centrodestra si è tenuto Maroni”.

Sul manifesto di Pro Vita contro l’aborto rimosso nella Capitale: “C’è stato un atto liberticida violento. Ormai si può dire ogni cagnata, si possono intervistare gli stragisti, gli assassini di Moro, c’è libertà per tutti, tranne che per i cattolici cui è impedito di affermare che è un bene non abortire. I cattolici che difendono la vita sono gli unici a non avere cittadinanza in questa nazione. C’è un problema di democrazia, il pericolo riguarda tutti. Quel cartellone è stato smontato non si capisce perché. E’ stato un atto liberticida della giunta Raggi e di quella donna assatanata che è Monica Cirinnà”.

Su Maria Salvador, la marijuana legale di J-Ax: “Che mi sono perso? Un’altra cazzata, ormai si fa pubblicità ad ogni minchi***. Ormai la dieta mediatica parla solo di come drogarsi liberamente e dei diritti degli animali che sovrastano quelli degli uomini. Poi se uno dice di salvaguardare la vita e di non abortire viene guardato come un matto. J-Ax reinveste così i suoi proventi, dirò a mia figlia di smettere di essere una fan di J-Ax. Era bravo, ora è un anziano che cerca di farsi dare attenzione dai ragazzini. Non comprerò mai il suo prodotto! Dico a tutti i giovani di non drogarsi. Se trovassi una bustina di Maria Salvador a mia figlia le darei un ceffone. Partirebbe subito uno schiaffo per segnalare con l’autorità paterna che c’è un no netto alla droga”.