Mario Adinolfi difende Formigoni: “Trattato peggio degli stragisti di Bologna e di Corona”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 22 febbraio 2019 15:47 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2019 15:47
Mario Adinolfi difende Formigoni: "Trattato peggio degli stragisti di Bologna e di Corona"

Mario Adinolfi difende Formigoni: “Trattato peggio degli stragisti di Bologna e di Corona”

ROMA – Roberto Formigoni “trattato peggio degli stragisti di Bologna e di Fabrizio Corona”. Ne è convinto Mario Adinolfi che ai microfoni di Radio Curano Campus prende le difese dell’ex governatore ora rinchiuso nel carcere di Bollate dopo la condanna definitiva a 5 e 10 mesi per la vicenda dei presunti fondi neri della fondazione Maugeri. A L’Italia s’è Desta, la trasmissione condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, il presidente del Popolo della Famiglia sostiene: “Formigoni è colpevole di aver creato il miglior sistema sanitario del mondo. Se nella sanità lombarda c’era corruzione allora cosa dovremmo dire della Calabria o della Campania? Altrimenti chiedete ad Esselunga quanto sia difficile fare concorrenza alle Coop nelle regioni rosse”.

Adinolfi, da ultra cattolico, prende le difese del “Celeste”: “La colpa di Formigoni è di essere cattolico. Se i cattolici non si svegliano ci verranno a prendere casa per casa. Questo è il risultato della follia manettara dei 5 Stelle che gioiscono per un 70enne in carcere senza poter accedere a benefici di legge”.

Questo il suo commento sulla sentenza: “Le sentenze sono sentenze, Roberto andrà in carcere. Ci andrà come un terrorista o un mafioso, senza poter accedere a nessun beneficio. Faccio presente che i condannati per la strage di Bologna, 85 morti e 200 feriti, sono stati liberati con benefici di legge ormai da anni. Fabrizio Corona, condannato a 14 anni, dopo un anno e mezzo stava da Don Mazzi. Silvio Berlusconi è andato direttamente in affidamento ai servizi sociali. Formigoni, governatore della Regione Lombardia per 18 anni, ha messo in piedi la sanità a cui si rivolge tutta Italia, una sanità di eccellenza che è un esempio per tutto il mondo, andrà in galera per più di 5 anni per corruzione senza che ci siano state dazioni di denaro, contestando a Formigoni rapporti amicali”.

Per Adinolfi questa è follia manettara. “Le motivazioni della sentenza spiegano che quei rapporti amicali erano in realtà rapporti di corruttela. Io considero questa condanna una follia così come è una follia vedere una persona di 72 anni andare in galera senza poter accedere a benefici di legge. Una follia manettara quella dei 5 Stelle che riescono a gioire di questa condizione. Questa situazione la trovo insensata. Se il sistema delle relazioni amicali è un sistema corruttivo allora io vi dico: guardate le Regioni rosse come sono costruite da decenni, chiedete a quelli della Esselunga quanto fosse difficile fare concorrenza alla Coop nelle regioni rosse. Se le relazioni amicali costituiscono sistema di corruttela allora incarcerata tutti i presidenti di regioni rosse dagli anni ’60 ad oggi”.

Il giornalistica rivendica poi le punte di eccellenza della sanità lombarda. “Il pm dice che i soldi sono stati tolti ai malati. La verità è che non c’è malato in Italia che non si voglia far curare dalla sanità lombarda messa in piedi da Formigoni. È stato sempre rieletto. Questo non cancella gli errori commessi. Il servizio ai cittadini è di livello eccelso rispetto a qualsiasi altra regione. Evidentemente il problema è che Formigoni era un presidente cattolico e una frangia di magistratura ha voluto dare questa bastonata ad una persona per educarne cento. Dico ai cattolici che l’irrilevanza politica conduce a questa situazione. È assurdo che, sulla sanità, vada in carcere l’ex presidente della Regione Lombardia piuttosto che il presidente della Regione Calabria o Campania. No, in Italia andrà in galera colui il quale ha messo in piedi il miglior sistema sanitario del mondo, senza la prova di una dazione di denaro”.

Infine Adinolfi si sofferma sull‘indebolimento del fronte cattolico. “C’è solo il Popolo della Famiglia come riferimento cattolico. Lo ripeto da tempo ai cattolici di questo Paese: facendosi pecore il lupo ti si mangia. Qualcuno è mai stato al cardarelli di Napoli o in Calabria a farsi curare? Sinceramente il sistema di corruzione di questo paese è più evidente nella regione Calabria o in Lombardia? Questa su Formigoni è una sentenza politica. Non giustifico ovviamente la corruzione ma Formigoni non può essere l’esempio del sistema di corruttela di questo Paese. Se la fine di un amministratore enorme come Formigoni, amatissimo e che ha creato un sistema sanitario eccellente, è la galera ti viene voglia di urlare. I cattolici si devono svegliare, devono tornare protagonisti nella politica altrimenti ci verranno a prendere uno ad uno nelle case.  Gli stragisti di bologna camminano per strada. Quelli che hanno sparato in bocca al Presidente della Democrazia Cristiana sono liberi e fanno le conferenze ed il 16 marzo si organizzano per festeggiare. È tempo di dire basta a tutto questo”. 

Fonte: Radio Cusano Campus