Mario Borghezio, l’ex europarlamentare della Lega accusato di furto di carte storiche dall’Archivio di Stato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2020 15:49 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2020 16:00
mario borghezio della Lega

Mario Borghezio (nella foto Ansa) accusato di furto di carte storiche dall’Archivio di Stato

Mario Borghezio della Lega è accusato di aver tentato di sottrarre documenti dall’Archivio di Stato di Torino.

Come scrive FanPage, Mario Borghezio, l’ex parlamentare del Carroccio non ricandidato a maggio dello scorso anno si difende spiegando di aver agito in buona fede.

Per l’esponente leghista si è trattato di un equivoco. Il suo intento sarebbe stato solamente quello di fare delle fotocopie, nonostante il regolamento non lo preveda.

La procura di Torino, scrive ancora FanPage ed altri quotidiani tra cui Repubblica,  lo ha messo sotto indagine con l’accusa di aver tentato di sottrarre alcuni documenti dall’Archivio di Stato del capoluogo piemontese.

Mario Borghezio è uno storico esponente del Carroccio.

E’ stato parlamentare europeo in più legislature: ha occupato gli scranni di Strasburgo e Bruxelles dal 2001 al 2019.

Con la Lega Nord è stato deputato dal 1992 al 2001 ed anche consigliere comunale a Torino, la sua città.

Borghezio ha inoltre ricoperto il ruolo di sottosegretario alla Giustizia.

L’accusa contro di lui arriva da un funzionario dell’Archivio del capoluogo piemontese, spiega ancora FanPage.

L’ex europarlamentare è noto per la sua passione per la storia 

Il politico è un noto appassionato di storia e proprio per questo motivo si stava documentando su alcuni documenti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, (Il Fatto Quotidiano scrive di “libri”) in particolare sulle misure di prevenzione dei bombardamenti.

Secondo l’accusa del funzionario, Borghezio avrebbe cercato di portarsi a casa questi documenti che stava consultando.

Borghezio si difende parlando di “equivoco”. La sua intenzione era solo quella di fotocopiare i documenti, nonostante non fosse previsto dal regolamento.

L’episodio, conclude FanPage, è stato segnalato ai Carabinieri: ora la Procura di Torino vuole capire se effettivamente l’ex europarlamentare ha agito in buona fede e se il suo sia stato solo un errore o un atto intenzionale (fonte: FanPage, Il Fatto Quotidiano, Repubblica).