Mario Capanna (ex) rivoluzionario: “Vitalizio diritto acquisito, come pensioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2015 7:44 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2015 11:36
Mario Capanna (ex) rivoluzionario: "Vitalizio diritto acquisito, come pensioni"

Mario Capanna (ex) rivoluzionario: “Vitalizio diritto acquisito, come pensioni”

MILANO – Mario Capanna “dopo aver perso la rivoluzione non vuole perdere il vitalizio“. La definizione di Dagospia ben definisce la parabola di Capanna, ex leader dei sessantottini ed ex leader di Democrazia Proletaria, oggi di nuovo al centro delle cronache per aver fatto ricorso contro il taglio del vitalizio. In tutto sono 54 gli ex consiglieri della Regione Lombardia ad essere ricorsi al Tar per paura di perdere quello che loro considerano “un diritto acquisito” ma che molte persone considerano uno dei tanti privilegi della Casta (sì, proprio la stessa contro cui, sotto altre definizione, i sessantottini e i loro eredi si sono scagliati). Dopo che sui giornali si è ampiamente titolato sul ricorso, Capanna ha scritto una lettera di autodifesa al Corriere della Sera.

Il suo ragionamento è il seguente: se io ho acquisito il diritto al vitalizio e voi me lo togliete, questo crea un pericoloso precedente. Pensate ai pensionati, a quel punto lo Stato sarà legittimato a toccare le loro pensioni. Il paragone di Capanna regge fino a un certo punto: è vero che toccare ex post la pensione accumulata per una vita non è giusto. E’ vero anche però che il vitalizio è una rendita a vita ottenuta grazie a pochi (e profumatamente pagati) anni di servizio presso le istituzioni. E la difesa di un privilegio simile avrà fatto inviperire e non poco i “compagni” (o gli ex compagni) di Capanna.

Ecco la lettera che ha scritto Capanna al Corriere: Il «Corriere della Sera» mi annovera tra gli «irriducibili del vitalizio». Non si coglie, così, il punto centrale della questione. Ho sottoscritto, insieme ad altri 53 ex consiglieri lombardi, il ricorso al Tar non tanto per la riduzione della pensione, ma soprattutto per un dato basilare: i diritti acquisiti, costituzionalmente garantiti, non possono essere intaccati. Tutti dovrebbero fare il tifo perché il Tar ci dia ragione. Se, malauguratamente, ci desse torto, si stabilirebbe un precedente devastante: i diritti acquisiti di milioni di pensionati e di lavoratori potrebbero, da quel momento,essere manomessi senza freno, e ben al di là della «riforma» Fornero-Monti. Si aprirebbe una voragine incontrastabile. Precisamente una battaglia contro la Casta, dunque, battaglia che personalmente conduco fin dalla prima occupazione dell’Università Cattolica. Perché il Consiglio regionale ha rifiutato la nostra proposta di un contributo volontario di solidarietà finalizzato, e ha invece approvato una legge scritta con i piedi, che viola la Costituzione e le norme europee? Per dare in pasto all’opinione pubblica la focaccia di Cerbero dei costi della politica (focaccia, racconta Virgilio, composta da miele e erbe soporifere .. ,). Mentre gli attuali consiglieri lombardi in carica si sono aumentati un rimborso spese di 4.218 euro mensili ciascuno, senza giustificativi e esenti da tasse. Attenzione, perché, prima o poi, Cerbero si sveglierà e, allora, per i tanti furbi in circolazione … saranno cavoli amari. Mario Capanna ha anche allegato 3 sentenze (pubblicate sul sito FrancoAbruzzo.it) che conforterebbero la sua tesi:

  • GIURISPRUDENZA
  • .12.12.2014 – .Casse, stop al prelievo di solidarietà. Illegittimo il contributo di solidarietà imposto ai pensionati della Cassa dottori commercialisti per il periodo 2009/2013. Un regolamento non può incidere sui diritti acquisiti e tagliare i trattamenti in essere. – di Maria Carla De Cesari/www.ilsole24ore.com -12.12.2014 – TESTO.
  • .13.12.2014 – PREVIDENZA. Casse vincolate ai diritti acquisiti. La Cassazione, per la seconda volta in due giorni, nega il contributo di solidarietà sulle pensioni in essere. Il taglio dell’assegno non può passare da un atto amministrativo. IN CODA un commento dell’avv. Anna Campilii). – di Maria Carla De Cesari-www.ilsole24ore.com-13.12.2014 – TESTO.
  • .9.1.2015 – .Cassazione, nuovo round ai vecchi iscritti alla Cassa dei dottori commercialisti. I supremi giudici hanno escluso la possibilità di incidere sui diritti acquisiti riducendo gli assegni attraverso il meccanismo dei contributi di solidarietà. – Testo.