Monti: “Negoziato difficilissimo, trattiamo a oltranza. Altrimenti lunedì…

Pubblicato il 26 Giugno 2012 16:35 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2012 17:29
Mario Monti

Mario Monti (LaPresse)

ROMA – Mario Monti tratterà a oltranza in quello che definisce un “vertice difficilissimo”. Tratterà perché lunedì, spiega il premier parlando alla Camera dei deputati, all’apertura dei mercati serviranno ”meccanismi soddisfacenti” per ”reggere alle tensioni del mercato” e stabilizzare l’euro perche’ ”non possiamo permetterci” che non vengano prese decisioni in merito.

”Non dobbiamo avere nessun complesso – ha spiegato Monti-  noi rispettiamo le regole. Se non le rispettiamo siamo consapevoli che possiamo essere sanzionati”. ”In un momento cosi’ intenso credo sia importante che l’Italia arrivi ad un difficilissimo negoziato” in Europa con la forza di un ”tandem” composto da Parlamento e governo.

”Colgo lo spunto dell’onorevole Letta – ha detto Monti in Aula – per dire che sono convinto anche io che questa non sarà  un riunione nella quale si andra’ ad apporre un visto formale a documenti pre-preparati. E quindi, per quanto mi riguarda, sono pronto a restare oltre il limite previsto della riunione del Consiglio europeo e lavorare fino a domenica sera se sara’ necessario perche’ alla riapertura del  mercato, lunedi’ 2 luglio ci si presenti irrobustiti da un pacchetto per la crescita, da una visione per il futuro dell’integrazione, ma anche da meccanismi soddisfacenti per reggere alle tensioni del mercato perche’ non possiamo permetterci che questa straordinaria opera della costruzione europea, alla quale l’Italia che ha sempre contribuito, possa andare distrutta”.

Niente polemica con Berlusconi. Monti parla poco dopo aver ricevuto un “quasi benservito” da Silvio Berlusconi che a sentire il discorso del premier non è rimasto. Invece Monti sceglie di ignorare lo scontro e a Berlusconi che lo aveva accusato di “assoluta indeterminatezza” replica dandogli ragione:  il presidente Berlusconi, spiega,  ”ha parlato giustamente di assoluta indeterminatezza per i risultati” del vertice Ue, giustamente perche’ lo ”spazio negoziale è molto aperto”.

Non manca, poi, una stoccata ad Angela Merkel: ”Non ci sono alcuni Stati membri dell’Ue ad avere un Parlamento e altri no, ad avere una Corte Costituzionale ed altri no; e io sono contento di essere portatore delle indicazioni di questo Parlamento. Gli orientamenti condivisi tra Parlamento e governo non sono rimasti in questa aula ma hanno contribuito a plasmare, insieme agli indirizzi degli altri stati membri una agenda comune europea su cui il governo italiano, come e’ stato riconosciuto, e’ stato particolarmente protagonista”.

Ma è proprio la Germania nel suo complesso ad essere oggetto di “attenzione da parte del premier.  La proposta italiana di usare il Fondo Salva Stati per intervenire sul mercato secondario dei titoli, riguarderebbe solo i Paesi ”in regola con la disciplina fiscale”, e non quelli ”che chiedono di essere aiutati perche’ non c’e la fanno” spiega Monti. Che quindi punge il presidente della Bundesbank Jens Weidman: ”Ha male capito la proposta” italiana. ”Sono sopreso per questa incomprensione”, ha proseguito il premier, perche’ con la proposta italiana ”non e’ una stabilizzazione del tasso interesse perdendo il controllo del tasso da parte della Bce. Non e’ in gioco – ha aggiunto – il controllo della Bce”.