Mario Monti: “Coronavirus si mangia il Pil mondiale. Servirebbe più deficit ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Febbraio 2020 12:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2020 12:18
Mario Monti: "Coronavirus si mangia il Pil mondiale. Servirebbe più deficit ma..."

Mario Monti (Ansa)

ROMA – Con l’emergenza coronavirus “non è automatico” per l’Italia andare verso la recessione “ma l’epidemia determina un effetto recessivo per l’economia mondiale, la cui misura dipenderà dai singoli paesi e dalla loro situazione iniziale”. Lo dice in un’intervista alla Stampa l’ex premier Mario Monti.

Mario Monti vedere scenari da stagflazione

Ora “viviamo una crisi che incide sull’offerta e sulla domanda. Se in Cina o in Lombardia non si produce e non si lavora, la crescita frena. Al contempo, ansia e incertezza riducono i consumi” spiega.

L’effetto sui prezzi “è da vedere. C’è chi immagina un quadro che non si vede da tempo: stagflazione. Pil fermo o in calo; accelerazione dei listini al dettaglio”. I margini “della politica monetaria sono limitati dopo anni di Quantitative Easing della Bce e delle altre maggiori banche centrali. Gli spazi della politica di bilancio variano da paese a paese. Sarebbe utile fare più deficit per contrastare l’effetto recessivo del virus, ma non tutti potranno permetterselo nella stessa misura”.

“Circostanze eccezionali, servirebbe più deficit ma…”

, Rispetto alla Ue, “come ricorda Gentiloni, questa del virus è una circostanza eccezionale che consentirebbe una deroga e l’autorizzazione a fare un poco più deficit. Tuttavia, i maggiori disavanzi sarebbero ancora una volta per spesa corrente, non per investimenti. Agli italiani di domani lasceremmo maggiore debito non coperto da un maggiore capitale”.

Monti è favorevole “a grandi coalizioni in situazioni di emergenza. Ma è essenziale che chi ne fa parte agisca in buona fede e accetti la piena leadership del presidente del consiglio”. Conte “dovrebbe blindare il patto con condizioni ferree e dovrebbe essere chiaro a tutti che sono i partiti a chiedere a lui di gestire una situazione di emergenza nazionale e che si deve comportare di conseguenza”. (fonti La Stampa, Ansa)