Monti: “Dureremo fino al 2013. Mercati? Né angeli né demoni”

Pubblicato il 3 Luglio 2012 17:42 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2012 17:54

ROMA – Il premier Mario Monti parla in Senato del vertice dell’Eurogruppo e assicura: “Dureremo fino al 2013”. Quanto ai mercati, Monti spiega, che non sono né buoni né cattivi ma non sempre sono perfetti misuratori della salute di un’economia. Dopo i pugni sul tavolo, dello scorso 28-29 giugno, “gli eurobond non sono più un tabù”. Poi chiede “più serenità” nei rapporti con il Parlamento. ”Nei pochi mesi, intendo dire fino alla primavera 2013, che il governo ha ancora davanti ci vedrete spesso interagire tra il fronte italiano e quello europeo, speriamo con una serenità sempre maggiore”.

”I mercati che non vanno demonizzati ma neanche angelizzati” perché non esprimono sempre la reale situazione economica dei Paesi. ”Ci sono stati anni in cui mercati hanno dormito” ed hanno fatto pensare che nell’Eurozona tutto fosse allo stesso livello. ”Poi si sono svegliati: ma oggi non sono di nuovo un perfetto misuratore dei progressi fatti dai singoli Paesi”, ha detto il premier.

Il Consiglio Europeo di Bruxelles ”ha affrontato questioni che fino a qualche tempo fa erano considerate un tabù come l’emissione degli eurobond”. Monti ha sottolineato anche come la questione ”non ha certo fatto piacere a tutti gli stati membri”.  Il piano di Finlandia e Paesi Bassi per bloccare l’impiego dellEsm per l’acquisto di bond di paesi in difficoltà non piace né a Barroso né a Van Rompuy.

Poi assicura: ”Cercheremo di sormontare le opposizioni di paesi come Finlandia e Olanda che hanno una certa insofferenza nei confronti dei meccanismi di stabilizzazione”. Quanto raggiunto a Bruxelles, conlcude, dovrà essere ”cristallizzato e consolidato” all’eurogruppo del 9 luglio e forse del 20 luglio.

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