Maroni: “Cellule terroristiche pronte a colpire in Italia”

Pubblicato il 6 Novembre 2009 13:41 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2009 13:41

Roberto Maroni

Per il ministro dell’Interno Roberto Maroni il quadro del terrorismo in Italia è cambiato e i rischi, al momento, sono più alti che in passato.

Maroni ha parlato subito dopo l’incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avvenuto nella mattinata del 6 novembre: «Fin’ora in Italia – ha spiegato il ministro – le cellule terroristiche raccoglievano fondi e facevano reclutamento per azioni da compiere all’estero. Ma dopo Milano – l’attentato alla caserma Santabarbara – il quadro è cambiato e pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia».

Il ministro si è detto soddisfatto dell’incontro con Berlusconi: il presidente, ha detto Maroni, ha assicurato il suo «totale impegno» per assicurare maggiori risorse per le forze dell’ordine.

Maroni, nei giorni scorsi, aveva polemizzato con il governo dicendosi pronto a votare con l’opposizione se i soldi non fossero arrivati: «Non so se l’impegno è frutto della mia dichiarazione dell’altro giorno ma se è così ben venga. Il fatto che il premier abbia riconosciuto che la sicurezza è in cima delle priorità del governo italiano – ha concluso – è un fatto molto positivo».

Infine Maroni ha annunciato che il ministero sta lavorando a un piano antimafia: «Stiamo predisponendo un piano contro la mafia in dieci punti che presenterò al presidente del Consiglio nelle prossime settimane».