Maroni: “Da Saviano andrei vestito da Sandokan”

Pubblicato il 17 Novembre 2010 11:43 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 12:22

Roberto Maroni

“Se dovessero invitarmi andrò vestito da Sandokan”. A Montecitorio, davanti ad alcuni giornalisti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni usa l’ironia per parlare di Roberto Saviano che lo aveva paragonato a Sandokan in un’intervista a Repubblica. Ma il riferimento era all’eroe di Salgari, bensì al soprannome del boss dei casalesi Francesco Schiavone. E quando il ministro l’ha scoperto ha minacciato querele.

Saviano, in un’intervista a Repubblica aveva infatti ricordato una frase che l’avvocato di Schiavone gli aveva rivolto dopo aver invitato il boss a pentirsi: “Voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire queste cose guardando Sandokan negli occhi”. Saviano ha paragonato questa frase a quella pronunciata ieri da Maroni: “Voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire le stesse cose guardandomi negli occhi”. “Per la prima volta da allora ho riascoltato questa espressione – ha detto Saviano -. E sulla bocca del ministro dell’Interno certe parole sono davvero inquietanti”.

Così, dopo un primo momento di ironia, il ministro Maroni non ha preso bene le parole dello scrittore: “Quando ho letto le dichiarazioni di Saviano, speravo si riferisse al Sandokan di Kabir Bedi, purtroppo parlava invece del più sanguinario dei boss della Camorra”.

”Sono incredulo, confido ancora in un refuso e chiedo quindi a Saviano di smentire, riservandomi ogni azione utile”. E intanto grida al “bavaglio” se dovessero impedirgli di partecipare alla trasmissione.