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Caos Marra, Luigi Di Maio si difende: “Avevo detto che doveva andare via”

Caos Marra, Luigi Di Maio si difende: "Avevo detto che doveva andare via"

Caos Marra, Luigi Di Maio si difende: “Avevo detto che doveva andare via”

ROMA – Le cronache convulse di questi ultimi giorni lo danno al centro della polemica esattamente come Virginia Raggi. Per tanti militanti e simpatizzanti M5s, infatti, il caos Roma è anche colpa di Luigi Di Maio. Perché fu lui, durante la prima crisi di assestamento della giunta Raggi a sostenere, di fatto, la linea del sindaco. Linea che prevedeva anche Raffaele Marra, qualche mese dopo finito agli arresti.

Di Maio, però, a passare per la sponda di Marra non ci sta. E affida la sua replica, ora che le acque sono appena più calme, ad un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo:

“Tutto M5S ha sempre chiesto l’allontanamento di Marra e che non ci sia mai stata sponda da parte di alcuno. Marra se ne doveva andare e, con cortesia, glielo dissi in faccia”. Di Maio nello scrivere rivela così un incontro con Marra in cui il responsabile Enti Locali del M5S disse al dirigente romano che “non era il caso che facesse parte del Gabinetto del Sindaco”. Parole, le sue, che suonano come una risposta a chi, anche nel M5S, ha criticato la sua linea su Roma.

“Il Movimento 5 Stelle non ha mai avuto dubbi e per questo ha sempre chiesto di allontanare Raffaele Marra dal gabinetto della sindaca. Lo Incontrai una volta, quando era ancora vice capo di gabinetto, dietro richiesta della stessa Raggi. In una riunione precedente, in cui erano presenti membri del cosiddetto direttorio e tutti quelli del cosiddetto minidirettorio, chiedemmo alla sindaca di allontanare Raffaele Marra dal suo gabinetto, e, in quella occasione lei mi chiese, in qualità di responsabile degli enti locali, di incontrare Marra per sentire almeno le sue ragioni”, racconta Di Maio rompendo il silenzio in cui era caduto dal giorno dell’arresto di Marra.

“Durante l’incontro, di cui anche Davide Casaleggio e Beppe Grillo erano al corrente, svolto nel mio ufficio a Montecitorio con tanto di registrazione all’ingresso, gli riportai che il Movimento non aveva fiducia in lui e che quindi non era il caso che facesse parte del Gabinetto del Sindaco. Ho aggiunto anche che essendo dirigente assunto per concorso non potevamo certo licenziarlo. Lui ci tenne a spiegarmi che le cose che si dicevano sul suo conto non erano vere. Ma il suo racconto non cambiò il mio e il nostro orientamento: non aveva la fiducia del Movimento 5 Stelle, per questo non era opportuno che stesse nel gabinetto del Sindaco”, sottolinea Di Maio che conclude: “Questo incontro è servito a rendere chiaro, anche se non ce n’era bisogno, come tutto il Movimento ha sempre chiesto l’allontanamento di Marra e che non ci sia mai stata sponda da parte di alcuno”.

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