Marra ricatta Raggi? Ex capo Avvocatura Murra: “Si conoscevano da tanto…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 dicembre 2016 11:31 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2016 11:31
Marra ricatta Raggi? Ex capo Avvocatura Murra: "Si conoscevano da tanto..."

Marra ricatta Raggi? Ex capo Avvocatura Murra: “Si conoscevano da tanto…”

ROMA – Marra ricatta Raggi? Ex capo Avvocatura Murra: “Si conoscevano da tanto…” E’ quello che si chiedono tutti, in primis i militanti 5 Stelle: come ha fatto Virginia Raggi a fidarsi ciecamente di un personaggio controverso come Raffaele Marra, mettendo a repentaglio la prima grande prova di governo del Movimento? E’ forse ricattabile? Scuse e autodifesa del sindaco lasciano onestamente delusi (quel “Marra è solo uno dei 23mila dipendenti del Comune”, forse non oserebbe ripeterlo), e anche l’azzeramento del cosiddetto “Raggio magico”, non spostano il problema.

Prova a rispondere un testimone chiave dell’inchiesta sulle nomine in Campidoglio, quel Rodolfo Murra giù a capo dell’Avvocatura, giubilato dalla nuova Giunta per aver, diciamo così, piazzato qualche ostacolo legale sulla strada della definizione dell’organigramma della macchina amministrativa e del gabinetto Raggi. Murra ha ripetuto al Corriere della Sera quanto rivelato ai magistrati.

“Virginia Raggi frequentava Raffaele Marra ben prima dell’inizio della campagna elettorale. Me lo raccontò Marra spiegando che lei, Salvatore Romeo e Daniele Frongia volevano vincere e lo avevano reclutato come punto di riferimento in Campidoglio. Lui poi ha preso il potere pieno e noi abbiamo sempre pensato che alla base di tutto ci potesse essere un ricatto. Era interlocutore dei costruttori e aveva legami con la destra romana”.

“Non posso essere più preciso”, dice a proposito dell’ipotesi di ricatto. “So soltanto quello che mi diceva lui in continuazione: ‘So tutto di loro, prima o poi parlerò. E se parlo non so che cosa succede’”. “Si può dire che nella stanza della sindaca c’erano sempre Marra e Romeo. E naturalmente Frongia. Loro contro tutti. Frongia è il migliore perché comunque ha metodi civili e dedica ascolto alle persone. Gli altri due sono arroganti e volgari, ma la sindaca li ha sempre appoggiati. Parlare da soli con lei non era possibile. Se le chiedevo chiarimenti oppure opinioni sulle questioni mi rispondeva: ‘Ne parli con Marra, si rivolga a Marra’”. Romeo “impartiva ordini. La premessa era sempre: ‘Vengo a nome di Virginia’”. Un ridimensionamento di Romeo e Frongia? “È una farsa. Senza di loro la sindaca non può far niente”. (Fiorenza Sarzanini, Corriere della Sera)