Champagne e pesce crudo: estratto conto Regione Lazio quando c’era Marrazzo

Pubblicato il 21 settembre 2012 9:33 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 9:56

Piero Marrazzo

ROMA – Cene, champagne, selezioni raffinate di pesce crudo… Nel giorno in cui Repubblica riporta l’estratto conto del Pdl alla Regione Lazio, il Giornale ribatte con un altro estratto conto, sempre della Regione Lazio, quello di Piero Marrazzo, ex governatore del Pd.

Decine di migliaia di euro tutto a spese delle casse regionali, quindi dei contribuenti. Dopo giorni di bufera Renata Polverini ha deciso di partire al contrattacco ricordando che dopo il suo insediamento, ha abolito l’uso di 8 carte di credito “presidenziali” ereditate con la vittoria alle urne, “due intestate a Piero Marazzo e due al capo della segreteria”. Gli estratti conto da gennaio a settembre 2009 di una “Cartasì” intestata a Marrazzo, per esempio, riportano movimenti in uscita pari a oltre 38mila euro, compreso un prelievo di contante da 3mila euro a maggio.

Da estratti conto, ricevute e fatture che il Giornale ha visionato, emergono tante cene, tanti pasti. Ad esempio un pasto per due al celebre ristorante di pesce “la Rosetta”, a due passi dal Pantheon a Roma. Conto da 404 euro saldato con la carta regionale: antipasto, insalata di mare, selezioni di crudo, triglie e salvia, filetto di spada e filetto di tonno, acqua, vino e caffè. Stessa storia per la cena all’Antico Arco, sul Gianicolo, la cui unica prova è una ricevuta da 279 euro che racconta di champagne, ricciole, gamberoni, baccalà e maialino “croccante e morbido”, ma nulla dice sulle qualità istituzionali dei presenti.

Ancora meno dettagliati i cinque pasti in compagnia (tavolate da 4, da 5, da 7 e da 10) consumati in un mese (tra il 28 maggio e il 29 giugno 2009) da “Rinaldi”, ai piedi del Quirinale, per 3.098 euro complessivi. Dalle ricevute fiscali emerge solo che nessuno ha mai ordinato secondi di carne. Ma tra le ricevute rimborsate c’è anche l’acquisto di 500 copie di una pubblicazione per 7.500 euro e la fattura di un autolavaggio da 10 euro.

La vecchia giunta ha poi versato anche 72mila euro al Gambero Rosso per una pagina pubblicitaria. L’elenco dei soldi spesi per promozione e comunicazione dalla vecchia giunta va dai 96mila euro stanziati per 5 uscite sul Manifesto e un inserto su Alias ai 220mila euro erogati all’Arci per “Mare nostrum”, passando per i 690mila euro spesi per la “realizzazione di spot e campagna cinematografica “Lazio News””.

Per guardare le ricevute dei ristoranti pubblicate dal Giornale clicca qui:

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