Marrazzo non va più in convento. La moglie non lo lascia. I dubbi sui pagamenti, le telefonate di Berlusconi

Pubblicato il 27 Ottobre 2009 14:57 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2009 14:57

marrazzoIl dramma del governatore Marrazzo, umano prima che politico, sta monopolizzando l’attenzione  dell’opinione pubblica ed è al centro dell’ennesimo scontro tra fazioni opposte: l’autosospensione dagli incarichi e la rinuncia alle prerogative di presidente non sembrano sufficienti al centrodestra che esigono le dimissioni, peraltro date per imminenti.

Intanto, ed è la novità delle ultime ore, Piero Marrazzo che aveva scelto la via del ritiro spirituale per cercare un po’ di serenità, non andrà più in un convento – si parlava del monastero benedettino di Montecassino – per riordinare le idee e recuperare un po’ di equilibrio dopo che il mondo gli è franato letteralmente addosso. Dopo un weekend fatto di umiliazioni e sofferenze, Roberta Serdoz, la moglie, ha deciso che non ab­bandonerà suo marito, gli starà vicino, perché ora lui è di questo che ha più bisogno.

Va registrato che i Pm tengono a precisare che Marazzo figura nell’inchiesta solo come parte lesa e che quindi non è indagato e non è stato convocato per nessuna audizione in procura. Tuttavia molti sono ancora i punti oscuri della vicenda. In primo luogo i soldi: le cifre per placare la sete di denaro degli estorsori oscillano da 90 mila e 200 mila euro. Ci si chiede, considerando la fase ormai avanzata del ricatto, come Marrazzo pensasse di mettere tutto a tacere con il semplice acquisto del filmato. Infine il ruolo di Silvio Berlusconi: quante volte il premier ha alzato il telefono per chiamare Marrazzo?