Martone: “Fornero? Non un cazziatone ma un invito alla sobrietà”

Pubblicato il 24 Gennaio 2012 - 21:48 OLTRE 6 MESI FA

ROMA, 24 GEN – ''Non c'e' stato alcun cazziatone. Il ministro mi ha sorriso e mi ha detto di essere piu' sobrio''. Cosi' il vice ministro Michel Martone ai microfoni della Zanzara di Radio 24 alla domanda su quale sia stata la reazione del ministro del Lavoro Elsa Fornero alle sue dichiarazioni.

''Ho toccato un tasto dolente, un nervo scoperto. Non mi pento di aver detto 'sfigato' perche' lo penso. Mi dispiace solo di non essere stato piu' sobrio. Ho sbagliato la parola, avrei dovuto dire 'Sbrigatevi a laurearvi'. Parlavo dell'importanza dell'apprendistato e del fatto che l'eta' media dei laureati in Italia e' troppo alta. A chi si laurea tardi preferisco un giovane che fa l'apprendistato e inizia a lavorare a 16 anni. Siamo in un momento in cui e' meglio che i giovani italiani inizino a lavorare, bisogna brigarsi e dare il massimo''.

E le critiche della Lega Nord? ''Pensavo che la Lega fosse dalla mia parte – risponde – visto che ho difeso i giovani apprendisti che vanno a lavorare, e al nord ce ne sono tantissimi. Stimo e apprezzo tutti quelli che studiano lavorando o si sono iscritti all'universita' tardi li stimo e li apprezzo, ma di loro nessuno parla. Ci sono invece 2 milioni di ragazzi che non studiano, non lavorano e non sfruttano i loro talenti per fare il bene del nostro Paese. Se mi attaccano personalmente e' perche' ho toccato un tasto dolente''.