Massimo D’Alema: “M5s? Più grave deriva neofascista Lega”. Salvini: “Bevi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 gennaio 2018 8:49 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2018 8:51
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Massimo D’Alema: “Non criminalizzo M5s, più grave deriva neofascista della Lega”

ROMA – M5s meglio della Lega. Ne è convinto Massimo D’Alema, esponente di Liberi e Uguali, che ospite di Lucia Annunziata a In Mezz’Ora, ha detto: “Io non partecipo alla criminalizzazione del M5s anche perché è senz’altro più preoccupante la deriva neofascista della Lega“. E la replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere: “Oltre a produrre vino, forse ne beve tanto – ha twittato il leader del Carroccio – A casa queste mummie che hanno distrutto l’Italia! #4marzovotoLega”.

Su un’ipotetica intesta tra Liberi e Uguali e i pentastellati, D’Alema ha poi aggiunto: “Quando ho fatto la mia proposta sul governo del presidente, l’ho fatta anche per tagliare la strada a tutto questo dibattito sterile sulle alleanze. Riconosco le ragioni di chi li vota ma è chiaro che noi a quegli elettori vogliamo offrire un’alternativa”. Sui rapporti col Pd, invece, l’ex segretario dei Ds ha ripetuto che “il ragionamento secondo cui noi sottraiamo voti al Pd non ha nessun fondamento. Un pezzo dell’elettorato di centrosinistra, piuttosto che votare Pd preferisce non andare a votare e noi vogliamo riportare in campo quegli elettori. Non siamo noi quelli che hanno diviso, perché quel popolo era già stato diviso. L’ossessione del Pd con cui si è aperta questa campagna elettorale non è ‘battiamo la destra ma schiacciamo Liberi e Uguali”.

Da D’Alema non sono mancati attacchi anche al Pd. “Un governo Gentiloni dopo Gentiloni? Dipenderà dagli italiani, dal risultato elettorale. Se il Pd vince le elezioni sarà Renzi a guidare il governo, ma c’è un po’ di confusione dentro quel partito… In ogni caso la devono sciogliere loro”. E ancora:  “Renzi voleva stravolgere la Costituzione con una riforma che è stata cancellata dal referendum, si è perso un anno a fare cose e riforme sbagliate che poi sono state cancellate, mentre se si fosse dialogato e ragionato, oggi questo problema non ci sarebbe”.

E parlando del rischio di ingovernabilità dopo il voto, si domanda pleonastico: “Chi ha combinato questo pastrocchio?”. “Hanno fatto un accordo Renzi, Berlusconi e Salvini, si tratta di una responsabilità grave e ne va dell’avvenire dei cittadini italiani”.

Per quanto riguarda LeU, D’Alema non nasconde di puntare a un risultato a due cifre: “Liberi e Uguali è nata per dare una risposta a quei lavoratori che si sono sentiti traditi, a quegli insegnanti che hanno subito una legge che trasforma scuole in aziende e a tutti i cittadini che si sentono delusi e non votano e sono elettori di centrosinistra. Noi siamo persone responsabili. Io ho l’ambizione di arrivare alle due cifre ma adesso bisogna conquistarle. Il mio collegio non lo vuole nessuno, io vado in mezzo alla gente e sono fiducioso”.