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Che ci fa al mare l’auto blu del senatore? Fermata a Policoro la macchina di Belisario (Idv). Ma lui si difende: “Ero a Roma”

Felicio Belisario

Un’auto blu sfreccia in pieno giorno verso il lido di Policoro, in provincia di Matera coi lampeggianti rigorosamente accesi. I carabinieri si insospettiscono e la fermano. Magari anche con un po’ di curiosità di capire chi sia il potente che ha così tanta fretta di andare al mare.  Dal controllo risulta che la macchina è assegnata al senatore dell’Italia dei Valori Felice Belisario, uno degli uomini di Di Pietro più accaniti nel denunciare malcostume e ricordare a Berlusconi e ai suoi che “la legge è uguale per tutti”.

Un dettaglio: sulla Lancia blu il senatore non c’è. Anzi, dichiara di non sapere nulla di tutta la storia e che quel giorno si trovava a Roma. Sull’auto, invece, c’era il suo autista Antonio Scavone, più altre due persone. L’autista ha raccontato ai carabinieri che stava andando a casa dell’assessore regionale dell’Idv Rosa Mastrosimone. Scettici, i carabinieri lo hanno denunciato.

A dare la notizia, in un primo momento è stata la Gazzetta del Mezzogiorno. Poi il fatto è piaciuto anche al Giornale di Vittorio Feltri che, venerdì 16 luglio, dedica all’auto di Belisario un lungo articolo, pieno dei commenti scandalizzati dei lettori e di vecchie dichiarazioni in cui il Senatore invocava il pugno di ferro sui limiti di velocità delle strade italiane.

Il quotidiano della famiglia Berlusconi, ovviamente, ci costruisce sopra un lungo articolo fortemente didascalico. Un solo piccolo appunto. La difesa del diretto interessato è in fondo all’articolo, un po’ nascosta, senza neppure un virgolettato.  Una piccola crepa nel granitico garantismo pidiellino?

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