Matrimoni gay: Pd attacca Alfano che denuncia “contro di me violenza inaudita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2014 10:22 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2014 10:22
Matrimoni gay: Pd attacca Alfano che denuncia "contro di me violenza inaudita"

Matrimoni gay: Pd attacca Alfano che denuncia “contro di me violenza inaudita”

ROMA – Matrimoni gay: Pd attacca Alfano che denuncia “contro di me violenza inaudita”. Dopo il “non obbedisco” opposto dai sindaci alla circolare del ministro Alfano che impone ai prefetti di cancellare le registrazioni dei matrimoni gay contratti all’estero, dopo le proteste delle associazioni gay, è arrivata anche la piena sconfessione da parte del Pd, alleato di Governo. Ad attaccare frontalmente Angelino Alfano il vice-segretario Pd Debora Serracchiani:

Alle domande in materia di diritti civili non si risponde a colpi di circolari. I diritti civili non sono un problema burocratico, ma un’esigenza della nostra società di cui la politica deve farsi carico: sono convinta che nel disegno di legge depositato in Senato vi sia una risposta adeguata. Ho fiducia che l’approvazione entro fine anno di quel testo metterà fine a molte polemiche, più o meno strumentali, e porterà il Paese a un livello europeo di civiltà.

Il ministro ha replicato denunciando la “violenza inaudita”, si immagina verbale, cui è stato sottoposto, entrando anche nel merito dello scontro intestino del Pd ricordando come i presupposti politici del piano di governo sul quale Renzi ha vinto le resistenze interne prevedeva il modello tedesco e non i matrimony gay sostenuti dalla minoranza Pd. Queste le parole del ministro ai microfoni di Agorà (Rai Tre):

“Mi sono visto tirare addosso una quantità di insulti e di aggettivi di una violenza inaudita da parte di associazioni e di giornalisti, e oggi da parte di titoli di giornali e di esponenti politici” pur avendo “solo esercitato la legge”:  Ha sottolineato di essere “laico” sulle unioni civili ma contrario al matrimonio, che “è solo tra uomo e donna”. (Angelino Alfano, Agorà-Raitre)