Mattarella al Csm: “Quadro sconcertante e inaccettabile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Giugno 2019 13:23 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2019 13:23
Mattarella al Csm: "Quadro sconcertante e inaccettabile"

Mattarella al Csm: “Quadro sconcertante e inaccettabile”

ROMA – “Oggi si volta pagina nella vita del Csm“. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al plenum del Csm. “Il saluto e gli auguri – ha evidenziato il capo dello Stato – sono accompagnati da grande preoccupazione. Quel che è emerso, da un’inchiesta in corso, ha disvelato un quadro sconcertante e inaccettabile”.

“Minata l’autorevolezza dell’intero Ordine Giudiziario”. “Quanto avvenuto – ha sottolineato in un altro passaggio – ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l’autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l’autorevolezza dell’intero Ordine Giudiziario; la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica”.

“La reazione del Consiglio ha rappresentato il primo passo per il recupero della autorevolezza e della credibilità cui ho fatto cenno e che occorre sapere restituire alla Magistratura italiana. Di essa i cittadini ricordano i grandi meriti e i pesanti sacrifici anche attraverso l’esempio di tanti suoi appartenenti e hanno il diritto di pretendere che quei meriti e quei sacrifici non siano offuscati”. 

5 x 1000

Csm: ok da Plenum,si insediano due nuovi togati Marra e Pepe. Il Plenum del Csm, presieduto dal presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, ha convalidato l’elezione dei due nuovi consiglieri togati, Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, entrambi di Autonomia e Indipendenza, il gruppo di Piercamillo Davigo, che in questo modo raddoppia la sua rappresentanza a Palazzo dei Marescialli. I due togati subentrano a Gianluigi Morlini e Corrado Cartoni, due dei consiglieri che si sono dimessi perché i loro nomi figurano nell’inchiesta di Perugia sulle nomine ai vertici degli uffici.

“La pronta reazione – ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini – alle condotte dei singoli componenti disvelate dall’indagine della procura di Perugia è stata necessaria ma non è sufficiente. Nel prossimo futuro il Csm sarà chiamato a dimostrare che in grado di affermare la propria legittimazione agli occhi della magistratura e dei cittadini”, “assumendo ogni determinazione nell’interesse generale della giurisdizione e al riparo dall’influenza di interessi particolari e da logiche spartitorie e non trasparenti”. (fonte Ansa)