Mattarella presidente, Boschi: “Il Patto del Nazareno non era sul Colle”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2015 16:48 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2015 16:49
Mattarella presidente, Boschi: "Il Patto del Nazareno non era sul Colle"

Maria Elena Boschi (LaPresse)

ROMA – Il giorno dopo l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica, il ministro dei rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi sottolinea a l’arena i confini del patto del Nazareno, fugando le dietrologie: “Non c’era nessun accordo su un nome e quindi non è stato rotto nessun accordo”.

Una risposta quindi agli esponenti di Forza Italia che accusano il Pd di aver rotto l’accordo, con la speranza che si possa comunque proseguire sul cammino intrapreso: “Sulle riforme e la legge elettorale abbiamo rispettato il patto del Nazareno e non lo abbiamo mai rotto. speriamo non lo facciano neanche gli altri”. Anche perché “non è una questione di rapporti di forza. Se c’era qualcuno che il aveva dubbio che renzi fosse influenzato da berlusconi, abbiamo dimostrato che non è così. Il Pd si confronta con tutti ed è pronto a fare accordi sotto la luce del sole. Ma siamo un partito libero”.

Poi torna su Mattarella: “Con un governo come il nostro che sta cambiando la costituzione, la pubblica amministrazione, la giustizia, un governo fatto in gran parte da giovani, serviva al colle una figura di garanzia, un arbitro imparziale, capace anche di dirci, quando sbaglieremo, che stiamo sbagliando”.

Se queste sono le ragioni che hanno fatto indicare a Matteo Renzi il nome di Mattarella per il Quirinale, la Boschi racconta anche quanto accaduto in seguito alla proposta: “C’è stato subito consenso molto ampio: è una persona perbene, un politico solido, ma anche un grande giurista e conoscitore della costituzione. E si è visto al momento del voto, con una maggioranza molto ampia”.

Infine una stoccata al Movimento 5 stelle: “Preferiscono contarsi invece di contare. nel blog hanno parlato di ‘quasi vittoria’, gli dico ‘quasi complimenti. Hanno sbagliato a insistere su un nome apprezzabile che non aveva numeri. Sono due anni che cerchiamo di coinvolgerli ma non accettano”.