Mattarella Presidente, Matteo Renzi: “Eletto un arbitro, non un tifoso Pd”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Gennaio 2015 21:14 | Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2015 21:16
Mattarella Presidente, Matteo Renzi: "Eletto un arbitro, non un tifoso (Pd)"

Matteo Renzi (Foto Ansa)

ROMA – “Abbiamo eletto un arbitro, non un tifoso del Pd. Una persona che ha combattuto ingiustizia e mafia”. Matteo Renzi, premier e segretario del Pd, dopo gli auguri di “Buon lavoro” via Twitter al neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, commenta le elezioni in diretta al Tg1 della sera in onda su Rai1. L’elezione di Mattarella rappresenta un triplice successo: il Pd ne è uscito ricompattato, il premier ha ottenuto una maggioranza solida e ora si andrà avanti con le riforme che renderanno l’Italia più credibile agli occhi dell’Europa. Il premier spiega:

“Gli ho detto buon lavoro, insieme a Napolitano: può sembrare riduttivo, ma glielo abbiamo detto proprio col cuore. Penso che glielo stiano dicendo tutti gli italiani”.

Renzi ribadisce poi i motivi per cui ha scelto il nome di Mattarella come capo dello Stato:

“Perché è ha combattuto contro le ingiustizie, la mafia, è stato parlamentare, ministro, ha saputo dimettersi per un ideale, perché la sua legge elettorale è stata importante per il nostro Paese: perché io credo che in questo passaggio così difficile ci volesse una figura in grado di riunire tutti”.

Il premier poi sottolinea che Mattarella è un arbitro, che potrebbe anche dire no al Pd:

“Non abbiamo eletto un nostro supporter, un nostro tifoso, Ma un arbitro. Se dirà dei sì o dei no li dirà sulla base della Carta costituzionale. Non saranno sì o no ai partiti politici, ma nell’interesse dell’Italia”.

Parlando poi delle riforme e delle polemiche con Forza Italia dice:

“Le riforme andranno comunque avanti, anche con l’apporto di forza italia, perché sono le riforme per il Paese”.

Infine smentisce l’ipotesi di elezioni anticipate:

“No, si voterà nel 2018: vedo segnali di ripresa ovunque, gli investimenti per i macchinari crescono, i posti di lavoro crescono, insomma ci sono le condizioni perche l’Italia ricominci a sognare”.