Coronavirus, Mattarella contro i pregiudizi va all’Esquilino nella scuola con i bimbi cinesi

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Febbraio 2020 13:59 | Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2020 17:20
Coronavirus, Mattarella contro i pregiudizi va all'Esquilino nella scuola con i bimbi cinesi


Nella foto Ansa, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della visita alla scuola Manin all’Esquilino, a Roma

ROMA  –  Nei giorni della ingiustificata diffidenza verso i cinesi per via del coronavirus il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto una visita a sorpresa all’Istituto comprensivo statale Daniele Manin, scuola di Roma del centrale quartiere Esquilino, uno dei più multietnici della capitale. L’istituto ha classi di materna, elementare e media e si contraddistingue per la sua multiculturalità: tra il 40 e il 50 per cento di alunni di nazionalità non italiana anche se nati in Italia. 

Il Capo dello Stato, accompagnato dalla figlia Laura, ha salutato i bambini di una classe delle elementari che stavano facendo lezione su amicizia e pace. “Amicizia e pace sono fondamentali e voi lo sapete. Auguri ragazzi”, ha detto Mattarella.

In un’altra aula si parlava della storia di Gulliver, “per imparare a stare insieme tutti”, ha spiegato un’insegnante. I ragazzi hanno regalato a Mattarella un cartellone realizzato da loro con scritto ‘La scuola è di tutti’ e con disegnate le impronte di mani di vari colori e un altro con scritto ‘La Costituzione italiana’. 

Domenica scorsa il presidente della Repubblica aveva inviato al presidente cinese Xi Jinping un messaggio di solidarietà e disponibilità si collaborazione, oggi con la visita alla scuola Mattarella ha compiuto un gesto distensivo e simbolico anche nei confronti della comunità cinese residente da anni in Italia.

Sul tema delle discriminazioni ai danni della comunità cinese è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte. “In questi giorni nelle scuole alcuni ragazzi cinesi sono oggetto di discriminazione. Eppure la corretta informazione ci porta a dire che sono reazioni sciocche, non ci sono rischi legati alla componente etnica”, ha detto Conte. “Bisogna stare molto attenti perché dalla distrazione iniziale si creano forme di discriminazione molto insidiose”, ha aggiunto il premier. (Fonti: Ansa, Agi)